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“ABBIAMO UNA PROVA A DISCARICO CHE SCAGIONA DEFINITIVAMENTE ANDREA SEMPIO” – A ROMA SI SONO RIUNITI GLI AVVOCATI DEL 39ENNE, INDAGATO PER L’ASSASSINIO DI CHIARA POGGI. ENTRO IL 18 OTTOBRE DOVRANNO PRESENTARE LE LORO MEMORIE E CONTROANALISI, PRIMA DELLA RICHIESTA DI RINVIO A GIUDIZIO DA PARTE DELLA PROCURA – LA “FORMIDABILE” PROVA PER DIMOSTRARE CHE SEMPIO NON PUÒ AVERE UCCISO CHIARA POGGI È LEGATA ALLE IMPRONTE DELL’ASSASSINO SULLA SCENA DEL CRIMINE: “CE NE SONO 25 E SONO TUTTE PIÙ PICCOLE RISPETTO AL PIEDE DI ANDREA, CHE HA SEMPRE CALZATO SCARPE NUMERO 44” – LO STESSO SEMPIO SI È MOSTRA SERENO: “ERAVAMO PRONTI GIÀ QUATTRO MESI FA, MA ORA I CONSULENTI HANNO FATTO UN LAVORO STRAORDINARIO...”

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Estratto dell’articolo di Alfio Sciacca per il “Corriere della Sera”

 

andrea sempio a porta a porta

«Formidabile». Così la definisce l’avvocato Liborio Cataliotti. «Una prova a discarico che scagiona definitivamente Andrea Sempio». Ieri il legale, assieme alla collega Angela Taccia, ha riunito i consulenti di parte all’avvio di una settimana decisiva per l’inchiesta Garlasco.

 

Entro il 18 ottobre dovranno presentare le loro memorie e controanalisi, prima della, sicura, richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura. Come al solito, si sono riuniti al centro analisi Genomica di Roma. Dove, a sorpresa, si è presentato anche Sempio. […]

 

la perizia sulle impronte nella villetta di garlasco

E, a fine riunione, è stato proprio Sempio a mostrarsi il più soddisfatto del lavoro fatto dal suo pool difensivo.C«Riusciremo a chiarire tutto — ha assicurato —. Noi eravamo pronti già quattro mesi fa, ma ora i consulenti hanno fatto un lavoro straordinario. Vedrete. Abbiamo già risposto su tutti i singoli punti. Non c’è alcun problema, insomma».

 

[...]

 

La «formidabile» prova a discarico per dimostrare che non può avere ucciso Chiara Poggi è legata alle impronte dell’assassino sulla scena del crimine. Lasciate, si è sempre detto, da una scarpa con suola a pallini, marca Frau.

 

liborio cataliotti e angela taccia

«Noi ci sentiamo forti su tutto, ma c’è un dato che dal nostro punto di vista è tranchant — argomenta Cataliotti—. Di impronte sulla scena ce ne sono 25 e sono tutte più piccole rispetto al piede di Sempio, che ha sempre calzato scarpe numero 44». Per dimostrarlo la difesa produrrà una voluminosa documentazione.

 

«Abbiamo realizzato esami meccanografici ed esperimenti con diverse misure di scarpe — spiega il legale —. Con una strumentazione 3D abbiamo fatto il calco dell’impronta e recuperato 4 scarpe modello Frau, con la stessa suola che ha lasciato le impronte sulla scena del crimine. Alla luce dei risultati ottenuti ci sentiamo forti e lo dico in modo sfacciato».

 

Oltre alle perizie, verranno citati anche testimoni in grado di confermare che Sempio ha sempre calzato scarpe numero 44. Tra l’altro, modelli a pianta larga. Insomma, secondo la difesa, la sua taglia non può mai lasciare un’impronta di scarpa che per loro oscilla tra il 39 e il 41. I periti di parte ritengono che quelle impronte siano talmente piccole e strette da non essere compatibili, forse, nemmeno con il piede di Stasi.

 

ANDREA SEMPIO RASATO

Complessivamente i legali depositeranno cinque controperizie. Puntando a smontare tutti gli indizi raccolti dalla Procura su Sempio, accusato di avere ucciso Chiara per il rifiuto ad un approccio sessuale. «Tre perizie sono già ultimate — spiega Cataliotti —, le ultime due ci arriveranno a ore. Contiamo di depositare tutto entro giovedì-venerdì. I temi affrontati sul piano tecnico dall’accusa verranno confutati punto per punto».

 

[...]  Il primo indizio che portò ad incriminare Sempio sono le tracce di Dna sulle unghie di Chiara che, secondo i pm, sarebbe compatibile con la linea paterna del 38enne. Su questo la difesa si sente forte delle conclusioni, già oggetto di incidente probatorio, della perizia genetica della dottoressa Denise Albani.

 

CHIARA POGGI ALBERTO STASI

Dal loro punto di vista sulle unghie «c’è materiale degradato, riconducibile a più soggetti che non può essere attribuito a Sempio. Tra l’altro, si tratta di un risultato non replicato».

 

Più insidiosa la questione della «traccia 33», l’impronta di una mano sul muro delle scale dove venne rinvenuto il cadavere. «Abbiamo fatto tutte le prove con l’Obt test, che funziona anche su quel tipo di calce del muro — spiega il consulente Armando Palmegiani — e abbiamo dimostrato che su quella traccia non ci può essere sangue».

andrea sempio a porta a portaalberto stasi in tribunale 7MARCO POGGI - ANDREA SEMPIO - ANGELA TACCIA