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ADDIO NEGATO – UN PRETE HA VIETATO A UN CANE DI PARTECIPARE AL FUNERALE DEL SUO PADRONE DI 84 ANNI: DOPO ANNI DI VITA INSIEME IL LABRADOR È STATO COSTRETTO A GUARDARE LA FUNZIONE DALL’USCIO DELLA CHIESA DOVE È RIMASTO A PIANGERE E LAMENTARSI – NONOSTANTE LA PROTESTA DEI PARENTI, IL SACERDOTE È STATO CATEGORICO: “GLI ANIMALI NON ENTRANO IN CHIESA…”
Carlotta Rocci per "www.repubblica.it"
Il suo padrone è morto ma Pavel non può entrare in chiesa. Per tutta la funzione, che si è tenuta ieri mattina alla parrocchia Pier Giorgio Frassati di via Pietro Cossa 280, è rimasto sull’uscio a piangere e lamentarsi mentre don Danilo Palumbo celebrava il funerale di Giorgio Aurnia, ex maresciallo in pensione morto a 84 anni.
Pavel è un grosso labrador color cioccolato e per anni è stato il compagno di vita di Giorgio. Per questo ieri mattina i familiari e gli amici di Giorgio hanno portato anche lui in chiesa. Ma il parroco non lo ha lasciato entrare. «Gli animali non entrano in chiesa», ha spiegato.
E allora, per consolare Pavel - che con il suo cuore di cane sente tutto il dolore del distacco dal suo amico umano - in tanti sono usciti per fargli compagnia e per consolarlo. La decisione del parroco ha suscitato parecchie reazioni da parte dei presenti e poi sui social dove questa storia è stata raccontata.
“I cani possono entrare in Chiesa in casi eccezionali come funerali di persone anziane molto legate al proprio amico a 4 zampe? Secondo una parrocchia di Torino zona borgata Frassati evidentemente no. E così, stamattina, questo simpatico ed educato Labrador che si chiama Pavel è rimasto fuori dalla parrocchia piangendo e ululando per un ora al funerale del suo padrone, mio vicino di casa”, scrive Franco Gilardi che conosce la famiglia di Aurnia e il suo amico a quattro zampe.
Nonostante le proteste dei presenti la decisione del parroco è stata irrevocabile. «Ci sono tre parroci in chiesa e hanno dato tutti la stessa risposta», commenta la figlia del defunto intervenendo in una discussione nata sui social. «Il diritto canonico non vieta l'ingresso ai cani nelle chiese. È a discrezione del parroco», spiega Gilardi.
Alla fine Pavel è rimasto fuori in attesa della bara e quando il feretro del suo padrone è uscito lo ha seguito, al guinzaglio, proprio dietro al carro funebre fino al cimitero dove l’anziano è stato sepolto.
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