catherine e nathan trevallion famiglia nel bosco bimbi

“ANCHE LA PERDITA DEL SENSO DEL LIMITE, ALTRIMENTI DETTA OTTUSITÀ, HA FINALMENTE TROVATO LE SUE GOOGLE MAPS” – ALDO GRASSO SI CUCINA I TURISTI DELLA “FAMIGLIA NEL BOSCO”, CHE FANNO PELLEGRINAGGIO A PALMOLI A VEDERE LA CASA DI CATHERINE BIRMINGHAM E NATHAN TREVALLION: “È LA TRASFORMAZIONE DI UN DRAMMA IN PARCO TEMATICO. NON È SEMPLICE STUPIDITÀ, È QUALCOSA DI PIÙ DEPRIMENTE: LA CONVINZIONE CHE LA CURIOSITÀ SIA UN DIRITTO E CHE QUALSIASI LUOGO DIVENTI VISITABILE, PURCHÉ CONSACRATO DALLA RETE. NON SI VA LÌ PER CAPIRE: SI VA PER VEDERE...”

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Estratto dell’articolo di Antonio Dipollina per “la Repubblica”

Catherine e Nathan Trevallion famiglia nel bosco

 

[...] In tv ci sono troppe repliche. Ma non è comunque una buona ragione per diventare turisti che vanno a visitare di persona la Casa nel bosco.

 

LA VITA DEGLI ALTRI COME UNA META TURISTICA

Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per il “Corriere della Sera”

 

Dopo il cineturismo e il turismo macabro, arriva il turismo della «casa nel bosco»: destinazione Palmoli (Chieti), dove la curiosità ha finalmente trovato un nuovo format. Si salta la staccionata, si entra nell’aia, si filmano galline, oche, cavallo e asinello, magari regalandosi un selfie davanti alla casa di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, i genitori dei tre bambini allontanati dal Tribunale dei minorenni.

 

Non bastavano i talk show, i social, i libri e le tifoserie da tastiera. Ci voleva anche il pellegrinaggio. Quelle persone sono spinte da un’idea grottesca: quella secondo cui, se una vicenda è diventata televisiva, giudiziaria o virale, allora è diventata automaticamente patrimonio pubblico.

Catherine e Nathan Trevallion famiglia nel bosco

 

La casa non è più una casa, ma un set; l’aia non è più un luogo privato, ma una location; gli animali diventano comparse. È la trasformazione di un dramma in parco tematico.

Non è semplice stupidità, è qualcosa di più deprimente: la convinzione che la curiosità sia un diritto e che qualsiasi luogo diventi visitabile, purché consacrato dalla rete.

 

Non si va lì per capire: si va per vedere. Si scavalca una staccionata perché non si distingue più tra una storia raccontata e una vita che continua a svolgersi. Anche la perdita del senso del limite, altrimenti detta ottusità, ha finalmente trovato le sue Google Maps.

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