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SIAMO ALLE COMICHE: PUTIN, SUL QUALE PENDE UN MANDATO D'ARRESTO INTERNAZIONALE, UTILIZZA L'INTERPOL PER CATTURARE I SUOI NEMICI - LA RUSSIA UTILIZZA I CANALI DELL'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE PER SCOVARE E ARRESTARE GLI OPPOSITORI POLITICI - IL CREMLINO SEGNALA ALL'INTERPOL I PRESUNTI CRIMINALI, CONTRO I QUALI VIENE EMESSO UN MANDATO DI ARRESTO: MA, NELL'ULTIMO ANNO, ALMENO 400 PERSONE RICERCATE HANNO FATTO RICORSO CONTRO L'ORDINE DI CATTURA E HANNO VINTO - NEL FRATTEMPO, PERO', I RICERCATI RISCHIANO DI ESSERE CATTURATI E RIPORTATI IN PATRIA...

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VLADIMIR PUTIN

(Adnkronos) - La Russia abusa di Interpol e del sistema dei 'bollini rossi' - un sistema di allerta che fa scattare la ricerca ed eventualmente l'arresto nei 196 Paesi che fanno parte dell'organizzazione - per perseguire gli oppositori politici. Migliaia di file interni alla polizia internazionale fatti pervenire alla Bbc da una fonte anonima interna confermano quando era stato già denunciato in passato ma mai documentato su scala tanto vasta, dal momento che Interpol non divulga informazioni sui casi:

 

Mosca si avvale dell'elenco dei ricercati dell'Interpol per richiedere l'arresto di attivisti e oppositori politici, imprenditori e giornalisti, sulla base di accuse non politiche. Almeno 700 persone ricercate dalla Russia hanno presentato ricorso alla Commissione nell'ultimo anno e almeno 400 hanno visto i bollini rossi emessi nei loro confronti ritirati, un numero record. Negli ultimi dieci anni, ci sono stati tre volte più reclami sulla Russia che sul Paese che segue immediatamente nella classifica dei più contestati, la Turchia. La percentuale dei ricorsi accolti, quando si parla di Russia, è più alta che per qualsiasi altro Paese.

Interpol

 

In seguito all'inizio dell'invasione su vasta scala dell'Ucraina, l’Interpol ha introdotto controlli extra sulla richieste provenienti dalla Russia "per prevenire qualsiasi uso malevolo dei canali Interpol per colpire individui nel quadro o oltre il conflitto in Ucraina". Ma il sistema non ha funzionato. Circa il 90 per cento delle richieste di Mosca nel 2024 ha superato i controlli preliminari. Nello stesso periodo in cui la Commissione 'ad hoc' accoglieva la metà dei ricorsi presentati contro allerte russe.

 

"Quando sei colpito da un bollino rosso, la tua vita cambia completamente", testimonia Igor Pestrikov, un imprenditore russo, azionista di grandi aziende metallurgiche privatizzate negli anni Novanta come la Solikamsk Magnesium Plant, per cui Mosca ha emesso un bollino rosso dopo che aveva lasciato il Paese nel giugno del 2022 e chiesto asilo in Francia. A quel punto, o vai alla polizia e ti auto denunci, o mantieni un profilo basso e questo significa che non puoi neanche affittare un appartamento e i tuoi conti bancari sono bloccati.

 

DISCORSO DI FINE ANNO DI VLADIMIR PUTIN

Il governo lo aveva costretto a cessare di vendere i suoi prodotti all'estero per rifornire solo il mercato interno quindi, aveva dedotto, per rifornire l'industria delle armi usate sul fronte ucraino. "Non si trattava solo di vendere a prezzi inferiori, ma anche di una questione morale...nessuno voleva essere coinvolto, neanche indirettamente, nella produzione di qualcosa usato per uccidere civili", ha aggiunto Pestrikov, che ha una moglie ucraina. Le sue aziende sono state nazionalizzate e lui è finito al centro di inchieste per reati finanziari.

 

Una volta appreso di essere stato marchiato con un bollino rosso, Pestrikov ha presentato ricorso alla Commissione per il controllo dei file di Interpol denunciando che la richiesta di Mosca era motivata politicamente. Il ricorso è stato accolto. Ma solo dopo due anni. Le informazioni fornite da Mosca erano "generiche e stereotipate", ha stabilito la Commissione. Lo statuto dell'organizzazione proibisce esplicitamente l'impiego dei bollini per "interventi in attività di carattere politico, militare, religioso o razziale".

VLADIMIR PUTIN - AGENTI DELL FSB - SERVIZI SEGRETI RUSSI

 

Mosca ha anche cercato di ottenere informazioni dall’Interpol sul giornalista Armen Aramyan, dopo che aveva lasciato il Paese. "Storicamente, la Russia è uno dei Paesi che abusano di più dei bollini rossi", ha confermato l'avvocato britannico Ben Keith, a cui si sono rivolti negli anni un flusso costante di clienti soggetti a bollini russi, con connotati politici, spesso filo ucraini, o in seguito all'appropriazione delle loro aziende.

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