abdul b attentato berlino

“APPARTIENE AGLI AMBIENTI ISLAMISTI DI BERLINO” - CHI È ABDUL B, SOSPETTATO DELL'ATTENTATO AL PRIDE DI BERLINO IN CUI È MORTA UNA DONNA (ALMENO 16 I FERITI) - VENTUN ANNI, ERA STATO GIÀ ARRESTATO. IL FURGONE UTILIZZATO NELL’ATTACCO ERA STATO NOLEGGIATO A SUO NOME. GLI INVESTIGATORI LO CONSIDERANO "ARMATO E PERICOLOSO". NON È STATO CHIARITO SE IL GIOVANE FOSSE SEGUITO DAI SERVIZI, FREQUENTASSE UNA MOSCHEA RADICALE OPPURE AVESSE RAPPORTI CON GRUPPI JIHADISTI ORGANIZZATI – IL CANCELLIERE MERZ: “UN ATTO ABOMINEVOLE, UN ATTACCO ALLA NOSTRA SOCIETÀ” - VIDEO

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Monica Ricci Sargentini per corriere.it - Estratti

ABDUL B ATTENTATO BERLINO

 

Alto un metro e novanta, corporatura esile, capelli neri. Nell’immagine diffusa dalla polizia Abdul B. indossa una felpa scura con il cappuccio e pantaloni bianchi. Ha 21 anni, una famiglia a Berlino e un passato già abbastanza pesante da averlo portato all'attenzione delle forze dell’ordine e, almeno una volta, in carcere.

 

È lui l’uomo ricercato in tutta la Germania per l’attacco contro il Christopher Street Day, il Pride berlinese: il suo volto è comparso domenica mattina nell’avviso con cui la polizia ha raccomandato ai cittadini di non avvicinarlo. La polizia avverte che potrebbe essere armato e pericoloso e invita chiunque lo avvisti a non avvicinarsi.

 

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Di Abdul B. per ora le autorità hanno reso noto soltanto il cognome puntato, come impongono le regole tedesche sulla riservatezza. È nato nel 2005 ed è «conosciuto alle forze dell'ordine come appartenente agli ambienti islamisti di Berlino», ha spiegato il portavoce della polizia a Berlino Florian Nath. Non è stato chiarito se il giovane fosse seguito dai servizi, frequentasse una moschea radicale oppure avesse rapporti con gruppi jihadisti organizzati.

 

Secondo i media tedeschi, Abdul era uscito soltanto nel maggio scorso da un periodo di detenzione disposto dalla giustizia minorile. Non si conoscono ancora né il reato commesso né la durata della pena. 

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A indirizzare gli investigatori verso Abdul sarebbe stato soprattutto il furgone bianco schiantatosi contro un albero nel Tiergarten: secondo Welt, il mezzo era stato noleggiato a suo nome. Questo, tuttavia, non prova ancora che fosse lui al volante. Secondo il comunicato congiunto di polizia e procura, dopo l’investimento una o più persone sarebbero scese dal furgone e avrebbero ferito diverse vittime con armi da taglio. Non è ancora accertato, tuttavia, che Abdul fosse alla guida, che abbia partecipato agli accoltellamenti o che abbia agito da solo.

 

Resta sconosciuto anche il movente. La sua appartenenza agli ambienti islamisti e la scelta di colpire nei pressi di una delle maggiori manifestazioni Lgbtq+ d’Europa disegnano, però, una pista evidente. «Non abbiamo informazioni specifiche sulle sue motivazioni, sull’esatta dinamica né sul ruolo da lui svolto», ha precisato Nath. 

BERLINO PRIDE FURGONE PIOMBA SULLA FOLLA

 

 

Il cancelliere Friedrich Merz ha definito l’attentato «un atto abominevole» e «un attacco alla nostra società». «Centinaia di migliaia di persone provenienti da tutto il mondo stavano festeggiando pacificamente e chiedevano rispetto e tolleranza», ha scritto su X. «Siamo un Paese aperto e amante della libertà: la preserveremo e la difenderemo. Il fatto sarà chiarito e perseguito con tutta la severità».

BERLINO PRIDE FURGONE PIOMBA SULLA FOLLA FERITI Abdul B IL RICERCATO PER ATTACCO AL PRIDE DI BERLINO