cardinale angelo becciu francesca chaouqui

AL BECCIU NON C’È MAI FINE – LA DIFESA DEL CARDINALE ANGELO BECCIU, IMPUTATO NEL PROCESSO D'APPELLO SUI FONDI RISERVATI DELLA  SEGRETERIA DI STATO VATICANO, METTE SUL TAVOLO LE CHAT DELLA LOBBISTA FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI E I VARI OMISSIS DEL PRIMO GRADO. SECONDO GLI AVVOCATI DELL'EX SOSTITUTO PER GLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO, DIMOSTREREBBERO LE "MANOVRE PER CONDIZIONARE LA LIBERTÀ MORALE DEL TESTIMONE ALBERTO PERLASCA. PER L’AVVOCATO DI PARTE CIVILE, “I MESSAGGI NON SONO RILEVANTI..."

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il cardinale angelo becciu

(ANSA) - Anche le chat di Francesca Immacolata Chaouqui e i vari omissis del primo grado, sono emersi oggi nella sesta udienza del processo d'appello sui fondi riservati della Segreteria di stato vaticana, il cui principale imputato è il cardinale Angelo Becciu.    

 

Il punto è stato toccato dall'avvocato della parte civile Ior, Roberto Lipari, parlando del mancato deposito da parte del promotore di giustizia Alessandro Diddi, della totalità del materiale acquisito e degli omissis sui documenti depositati.

 

francesca chaouqui

 "Il Tribunale - ha detto - ha già esaminato questa eccezione e l'ha rigettata, chiarendo che il promotore di Giustizia ha il potere di separare gli atti che non sono pertinenti alle imputazioni per esigenze di segretezza investigativa.

 

Questo è quello che è successo. Tutti gli imputati hanno potuto accedere agli atti in Cancelleria e ottenere una copia".   

 

genovefffa ciferri monsignor perlasca le iene

Parlando invece delle chat che "dimostrerebbero asserite manovre per condizionare la libertà morale del teste Alberto Perlasca", (l'ex amministratore dei fondi della Segreteria di stato,ndr) "con conseguenti falsa testimonianza e calunnia", Lipari ha ribadito "la piena legittimità degli omissis apposti, collegati a esigenze di segretezza investigativa".

 

Il motivo della segretezza, ha chiarito, era il procedimento penale avviato nei confronti di Francesca Immacolata per Chaouqui per "reato di traffico di influenze".     Le eccezioni delle difese, ha rimarcato ancora il legale, sono "strumentali" perché "la sentenza di primo grado del Tribunale vaticano ha indicato che le dichiarazioni di Perlasca, Chaouqui e Genoveffa Ciferri" (amica e sodale di mons. Perlasca) sono inattendibili e contraddittorie e non sono state usate ai fini della decisione".   

IL CARDINALE ANGELO BECCIU

 

Infine, circa l'accusa di violazione della Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, ha affermato che "il processo vaticano garantisce agli imputati e alle parti il rispetto delle garanzie e dei diritti previsti dalla Costituzione e dalla Corte europea dei diritti dell'uomo all'articolo 6".

ALBERTO PERLASCAINTERROGATORIO DI MONSIGNOR PERLASCA