gelosia

“LA GELOSIA CHE ESPLODE PER UN TRADIMENTO NON È MAI UN’ATTENUANTE PER I REATI DI STALKING E LESIONI AGGRAVATE” – LA CASSAZIONE RIGETTA IL RICORSO DI UN UOMO CHE AVEVA PERSEGUITATO E AGGREDITO LA EX CONVIVENTE E IL SUO NUOVO COMPAGNO: “QUEL SENTIMENTO MORBOSO CHE È ESPRESSIONE DI SUPREMAZIA E POSSESSO PUÒ CONFIGURARE L’AGGRAVANTE DELL’AVER AGITO PER MOTIVI FUTILI O ABIETTI” – LA SUPREMA CORTE HA ESCLUSO ANCHE L’EVENTUALE ATTENUANTE DI AVERE REAGITO IN “STATO D’IRA” PER AVERE SUBÌTO UN FATTO INGIUSTO…

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Romina Marceca per repubblica.it

 

La gelosia che esplode per un tradimento subìto non può essere considerata un’attenuante per i reati di stalking e lesioni aggravate. Non è giustificata. Ma, anzi, secondo la Cassazione, quel sentimento “morboso”, che è “espressione di supremazia e possesso” può configurare “l’aggravante dell’aver agito per motivi futili o abietti”.

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È finito con un rigetto da parte della Cassazione uno dei motivi che fondano il ricorso presentato dall’ex convivente di una donna milanese che lo aveva tradito con un altro uomo.

 

La Corte d’appello di Milano nell’aprile del 2025 aveva condannato l’uomo violento a 9 mesi e 10 giorni, pena poi sostituita con una multa di 5.600 euro. La donna e il suo nuovo compagno erano stati perseguitati, aggrediti e vivevano in uno stato di ansia e paura. L’ex convivente aveva poi intrapreso un percorso terapeutico.

 

Ma per il condannato la pena decisa dalla Corte era ingiusta e ha presentato un ricorso con quattro motivi di censura, due dei quali ritenuti infondati dalla Cassazione. Rifacendosi a pregresse sentenze gli ermellini hanno richiamato una valutazione etica negativa. E hanno escluso anche l’eventuale attenuante di avere reagito in “stato d’ira” per avere subìto un fatto ingiusto. Sono state richiamate, poi, le attuali regole di convivenza civile, secondo le quali, “lo stato psicologico determinato dal tradimento non può essere valutato come un elemento positivo” perché costituisce non solo uno stato emotivo ma “il movente per comportamenti violenti e vessatori”.

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