volodymyr zelensky donald trump vladimir putin

LA “BROMANCE” TRUMP-ZELENSKY? ERA TROPPO BELLA PER ESSERE VERA – DA MOSCA DEVE ESSERE ARRIVATO UN RICHIAMINO: IL TYCOON HA FATTO RETROMARCIA SULLA POSSIBILITÀ DI CONCEDERE ALL’UCRAINA LA LICENZA PER PRODURRE I PATRIOT. E ORA IL PENTAGONO STA RINUNCIANDO ALLA GUIDA DEL COMANDO NATO CHE COORDINA GLI AIUTI MILITARI A KIEV – NELLE SCORSE SETTIMANE C’ERA STATO UN RIAVVICINAMENTO CON ZELENSKY, COMPLICI I SUCCESSI UCRAINI NELLA CONTROFFENSIVA AEREA SULLA RUSSIA...

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volodymyr zelensky e donald trump alla casa bianca

'PENTAGONO STA RINUNCIANDO ALLA GUIDA DEL COMANDO NATO PER GLI AIUTI A KIEV'

(ANSA) - Il Pentagono sta rinunciando alla guida del comando Nato che coordina gli aiuti militari all'Ucraina. Lo riporta Politico citando alcune fonti, secondo le quali la mossa segnale il disimpegno americano nei confronti degli alleati più stretti. La gestione del 'Security Assistance Group' passerà a un altro membro della Nato e questo comporterà che gli Stati Uniti non contribuiranno più a definire l'assetto futuro delle forze ucraine.

 

TRUMP, RETROMARCIA SUI PATRIOT

Estratto dell’articolo di M. Ser. per il “Corriere della Sera”

 

sistema anti missile kiev

«Non credo che ciò accadrà mai». Donald Trump frena sulla possibilità di concedere all’Ucraina la licenza per produrre missili Patriot, mettendo in dubbio quanto sostenuto da Volodymyr Zelensky dopo la visita a Washington.

 

Ad affermarlo è il presidente degli Stati Uniti nel corso della riunione di gabinetto che si è svolta ieri a Camp David, rispondendo a una domanda dei giornalisti. «Non abbiamo ancora acconsentito, ne stiamo discutendo, ma è difficile cedere quel tipo di tecnologia», ha detto.

 

LA STRETTA DI MANO TRA PUTIN E TRUMP - VERTICE DI ANCHORAGE, ALASKA

Poi l’avvertimento: «Le persone a cui si consegna quella tecnologia potrebbero un giorno rivoltarsi contro di noi. Dobbiamo stare molto attenti». Per Trump, gli Stati Uniti hanno «le armi più grandi del mondo» e devono proteggere «i segreti» dei loro sistemi, anche perché non è detto che l’Ucraina resti per sempre un alleato. Il dietrofront arriva a pochi giorni dall’incontro con Zelensky, che aveva definito positivo il colloquio e spiegato di aver discusso proprio della produzione degli intercettori Patriot e di nuove forme di cooperazione industriale con le aziende militari statunitensi.

 

missili su kiev

Ma arriva anche dopo che lo stesso presidente statunitense, a margine di un incontro con il leader di Kiev durante il vertice Nato in Turchia, aveva detto: «Avrete la licenza, è piuttosto cool ».

 

Non è la prima volta che Trump alterna aperture e frenate sulle forniture più sensibili a Kiev: lo stesso tira e molla si era già visto sui missili Tomahawk, prima evocati come possibile leva su Mosca e poi tenuti fuori dal pacchetto di aiuti, nel timore di un’escalation e della condivisione di tecnologie considerate strategiche. Anche sui Patriot, Trump ha ribadito che la sua priorità è chiudere il conflitto: «Non cerco missili. Cerchiamo la pace».

 

 

zelensky putin trump

E, parlando di Vladimir Putin e Zelensky, ha aggiunto che entrambi «devono fare un accordo», anche se «non si piacciono». Sul tavolo, il presidente ucraino avrebbe portato anche un’altra richiesta: autorizzare l’uso di Starlink per guidare droni ucraini in attacchi contro obiettivi in profondità nel territorio russo. La notizia è stata rilanciata da The Atlantic . Kiev vorrebbe usare il sistema satellitare per colpire in particolare i lanciatori mobili di missili balistici russi. E anche su questo punto Trump sarebbe restio.

volodymyr zelensky e donald trump alla casa biancaDONALD TRUMP APPLAUDE APPENA VEDE PUTIN AD ANCHORAGE IN ALASKA

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