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C'E' UNA BRUTTA STORIA NEL PASSATO DI CLAUDIA CONTE, COMPAGNA DEL MINISTRO PIANTEDOSI: LA PREZZEMOLONA CIOCIARA DENUNCIÒ PER STALKING, ESTORSIONE, REVENGE PORN, DIFFAMAZIONE L’EX FIDANZATO, IL CALCIATORE ANGELO PARADISO – NEL PROCESSO SI PARLO’ ANCHE DI UN VIDEO HARD – L’UOMO SI FECE SEI MESI AI DOMICILIARI, POI IL TRIBUNALE DI ROMA LO ASSOLSE, CON FORMULA PIENA – PARADISO PENSO’ ANCHE DI CHIEDERE UN RISARCIMENTO PER L’INGIUSTA DETENZIONE DOMICILIARE MA POI DECISE DI SOPRASSEDERE E...

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Da open.online

 

ANGELO PARADISO 2

Claudia Conte, giornalista, conduttrice, scrittrice e opinionista tv ha rivelato di aver avuto una relazione sentimentale con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. C’è una sua vicenda giudiziaria che riprende oggi Il Corriere della Sera e riguarda il suo ex, Angelo Paradiso, oggi 49enne e un tempo calciatore di Lazio, Lecce, Napoli e Ravenna. Conte lo denunciò per stalking, estorsione, revenge porn e diffamazione.

 

La Procura di Roma lo mise sotto indagine e finì nel marzo 2023 perfino agli arresti domiciliari, per sei mesi. Poi fu assolto con formula piena, perché il fatto non sussisteva. Si fermò tutto al primo grado, la Procura non presentò ricorso in Appello.

 

ANGELO PARADISO CLAUDIA CONTE

 

Secondo quanto riporta il Corriere la giornalista dichiarò di «vivere nel terrore», perché Paradiso avrebbe minacciato di appiccare fuoco alla sua auto e al suo ristorante così come avrebbe inviato in Rai lettere diffamanti. Niente di tutto ciò sarebbe esistito. Inizialmente l’ex calciatore fu denunciato per revenge porn.

 

Secondo Conte avrebbe diffuso un suo video intimo.

 

CLAUDIA CONTE CON LA SCRITTA PER LE DONNE IRANIANE ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

Ma l’ipotesi di reato cadde ancor prima del processo. Il 20 dicembre del 2023 il Tribunale di Roma stabilì l’innocenza dell’ex ragazzo. Fu difeso dall’avvocato Fabrizio Galluzzo che oggi dichiara al quotidiano: «L’istruttoria ha dimostrato la totale infondatezza delle accuse restituendo al mio assistito la sua immagine di persona perbene, di sportivo e di manager».

 

 L’uomo penso di chiedere un risarcimento per l’ingiusta detenzione domiciliare subita per sei mesi, ma alla fine «decise di non chiedere niente, di fatto non volle più sentire parlare di Claudia Conte».

 

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