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BYE BYE PASTA? - “LA MOLISANA”, “RUMMO” E “GAROFALO” STANNO TAGLIANDO LE PRODUZIONI DI PASTA A CAUSA DELLO SCIOPERO DEGLI AUTOTRASPORTATORI AL SUD CHE STA BLOCCANDO I RIFORNIMENTI DI SEMOLA DI GRANO DURO, MATERIA PRIMA FONDAMENTALE PER LA FILIERA - GLI STABILIMENTI DEI GROSSI MARCHI HANNO DOVUTO RALLENTARE LA LORO PRODUZIONE NELLE ULTIME SETTIMANE - IL 30% DEI TERRENI COLTIVATI A GRANO DURO SI TROVA IN PUGLIA, UNA DELLE REGIONI MAGGIORMENTE COINVOLTE DALLE PROTESTE DEI TIR CONTRO IL CARO CARBURANTI…

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MEZZOGIORNO DI FUOCO! LA PROTESTA DEGLI AUTOTRASPORTATORI CONTRO IL CARO-CARBURANTE PARALIZZA IL SUD: “IL GOVERNO CI ASCOLTI” – BLOCCHI STRADALI IN SICILIA, CAMPANIA CALABRIA E PUGLIA, PORTI PRESIDIATI E POMPE A SECCO. IN ALCUNI SUPERMERCATI GLI SCAFFALI SI STANNO SVUOTANDO. SI TEMONO DANNI ALL'AGRICOLTURA. LE RAGIONI DELLA PROTESTA RIGUARDANO IL PREZZO DEL GASOLIO (CON IL DIESEL STABILMENTE SOPRA I 2 EURO, UN'IMPRESA SU CINQUE RISCHIA DI CHIUDERE ENTRO LA FINE DELL'ANNO), MA ANCHE LA LIQUIDITÀ DELLE IMPRESE E IL PESO DEL FISCO – IL TENTATIVO DI MORAL SUASION DEL GOVERNO NON PRODUCE L'EFFETTO SPERATO. LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA SI SPACCANO. COMITATI SPONTANEI E SIGLE MINORI PROSEGUONO NEI BLOCCHI - LE IMMAGINI DEI CAMIONISTI CHE RIVERSANO IL LATTE SULL’ASFALTO IN AUTOSTRADA: VIDEO

https://www.dagospia.com/cronache/mezzogiorno-fuoco-protesta-degli-autotrasportatori-contro-caro-carburante-490546

 

Estratto dall’articolo di Daniele Cristofani per “il Centro”

 

pasta molisana

La guerra dei mulini. Ma, a differenza di quella di Don Chisciotte, questa è una battaglia che ha effetti concreti e sta già lasciando un caduto sul campo: la pasta.

 

Succede che, a causa dello sciopero degli autotrasportatori, lo stabilimento della Molisana, a pochi chilometri dal nostro Abruzzo, è costretto a tagliare la produzione. In Campania, Rummo sta facendo lo stesso. E anche un’altra importante azienda del settore, la Garofalo, sembra essere indirizzata sulla stessa strada.

 

[...] I problemi della filiera vanno cercati a monte: manca la semola di grano duro. Il fatto che non manchi la materia prima in senso assoluto – il grano riposa da giorni nei silos del Sud Italia – rende tutto più paradossale. 

 

pasta

[...] A oggi non c’è chi trasporta nelle fabbriche il grano duro macinato. È bastato qualche giorno di blocco dei tir per far scoprire al Paese di essere fragile in uno dei comparti più rappresentativi del Made in Italy.

 

[...] Dal punto di vista degli ingredienti, la pasta è un prodotto semplice. Ne servono solo due: semola e acqua. Nelle fabbriche poi avviene il processo di lavorazione, che è complesso e può fare la differenza nel prodotto finito, ma di questa coppia non si può proprio fare a meno.

 

Per garantire continuità alla produzione bisogna avere un impianto di macinazione. Ed è qui che si svela il tallone d’Achille nascosto della filiera italiana della pasta: molte aziende non hanno molini e si appoggiano a realtà esterne. 

proteste camionisti che versano latte in autostrada

 

Prendiamo le tre aziende sorelle che soffrono lo stop degli autotrasportatori: la Molisana è autosufficiente per il 50%, mentre Garofalo e Rummo non hanno molini di proprietà. Così, se i tir carichi di semola non arrivano a destinazione, gli stabilimenti sono costretti a fermarsi. Anche perché il grano lavorato non si conserva a lungo: la semola deve essere utilizzata fresca, solitamente entro 24 ore dalla macinazione, pena la qualità del prodotto.

 

Per fare la semola ci vuole il grano, che c’è ma è fermo nei silos. È a questo livello della filiera che la mobilitazione di autotrasportatori e agricoltori ha innescato il cortocircuito. Che non sarebbe di tali dimensioni se non si tenesse conto di un altro elemento: sette confezioni di pasta su dieci utilizzano semola che proviene dagli stessi molini, quelli della Casillo.

 

pasta

Corato, provincia di Bari. Nel 1958 Vincenzo Casillo fonda l’azienda che, con il passare degli anni, anche grazie all’ingresso in società del figlio Francesco, diventa un punto di riferimento del mercato cerealicolo italiano. [...] 

 

Da una settimana la Puglia è uno dei teatri principali delle mobilitazioni di autotrasportatori e agricoltori contro il caro carburanti. Foggia, Cerignola, Andria e Corato: i manifestanti hanno scelto di effettuare i blocchi stradali negli snodi strategici della logistica della distribuzione.

 

Dove prima passavano decine e decine di tir al giorno, oggi non ne passa quasi nessuno. Così gli scaffali dei supermercati si svuotano e le aziende di pasta rimangono senza semola. 

 

proteste autotrasportatori camionisti 4

E i molini del Centronord? In numeri assoluti sono più di quelli presenti nel Sud, ma la prospettiva cambia se si distinguono i centri di produzione di grano tenero da quelli di semola, che per la gran parte sono concentrati proprio nel Meridione.

 

Anche perché è sempre nel Mezzogiorno che si concentra la coltivazione della materia prima: il 30% dei terreni coltivati a grano duro sono in Puglia, seguita da Sicilia (20%), Basilicata (12%) e poi Marche, Molise, Abruzzo e Campania. Certo, i molini del Centronord potrebbero rifornirsi del grano duro che arriva via mare da Paesi Ue o extra Ue, ma dal punto di vista economico sarebbe svantaggioso. [...]

 

[...] Secondo Assoutenti, che ha lavorato sui dati dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è arrivata a 1,84 euro, con un aumento del 24,2% sul 2021. Il Centro Consumatori Italia si spinge fino a 2,19 euro per il 2026, partendo dagli 1,34 di cinque anni prima. [...]

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