vladimir putin colleferro

C’È LA MANO DI PUTIN DIETRO L’ESPLOSIONE DELLA FABBRICA DI ARMI A COLLEFERRO? – I BOT RUSSI HANNO FESTEGGIATO SUI SOCIAL RILANCIANDO LA NOTIZIA, E C’È UN’INQUIETANTE COINCIDENZA: TRE GIORNI PRIMA DEL DISASTRO VICINO ROMA, IN BULGARIA È SALTATO IN ARIA UN DEPOSITO DELLA SOCIETÀ EMCO. COME LA KNDS AMMO, PROPRIETARIA DELLO STABILIMENTO ITALIANO, FABBRICA MUNIZIONI CHE VENGONO VENDUTE ALL’ESERCITO UCRAINO – POLEMICA SUI SOCIAL DOPO CHE “LIMES” HA PUBBLICATO LA MAPPA DI TUTTE LE AZIENDE MILITARI DELLA “TIBURTINA VALLEY”: “SIA MAI CHE QUALCUNO FACESSE FATICA A TROVARLE”

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

 

Estratto dell’articolo di Luca Monaco per "la Repubblica"

 

esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 22

Dall'Italia alla Bulgaria, passando per Lipsia, in Germania. Le reti di bot russi […] da tre giorni festeggiano […]  l'esplosione avvenuta giovedì scorso nel deposito della Knds Ammo Italy, a Colleferro. La ex Simmel Difesa è un'azienda che produce munizioni di medio e grosso calibro, rifornisce le Forze armate italiane e quelle di diversi Paesi, compresa l'Ucraina. Non è un dettaglio.

 

È per questo, adesso, che la procura di Velletri indaga anche sui possibili punti di collegamento tra il disastro che è avvenuto nell'impianto a 50 chilometri da Roma e le fabbriche dell'industria bellica esplose in Bulgaria. L'ultimo caso risale al 10 agosto.

 

Esplosione al deposito di armi Emco a Belica in Bulgaria

Tre giorni prima dell'esplosione che ha lasciato un cratere di 10 metri di diametro, profondo oltre un metro e mezzo, nel sito di Colleferro, era saltato in aria il deposito della Emco a Belica, in Bulgaria: è una delle aziende che garantiscono le munizioni all'esercito ucraino. Anche in questo caso non ci sono state vittime per puro caso. «Un camion ha preso fuoco nei pressi del deposito», aveva fatto sapere il ministro dell'Interno bulgaro, Ivan Demerdjiev.

 

Il procuratore capo di Velletri, Carlo Villani, sta coordinando le indagini sull'esplosione alla Knds tenendo in considerazione il quadro internazionale. Si cercano eventuali punti di contatto o di analogia con le fabbriche esplose in Bulgaria, senza trascurare gli aspetti più minimali e particolari. L'interrogativo di partenza è uno: è stato un incidente o la mano di un attentatore ha provocato il disastro, cercando di farlo sembrare un fatto accidentale agli occhi degli investigatori?

 

VLADIMIR PUTIN SULL ISOLA DI SAKHALIN

Al momento si indaga per disastro colposo nei confronti di ignoti.

 

I carabinieri del comando provinciale di Roma hanno sentito il responsabile dell'azienda e oltre la metà dei 24 lavoratori che erano nell'impianto e che si sono salvati solo perché erano al lavoro in un altro reparto, a 500 metri dai magazzini.

 

[…]

 

Il dato di partenza è uno: prima c'è stato un incendio, poi è saltato in aria il reparto di pressatura. I militari stanno esaminando le telecamere, le celle telefoniche che coprono la zona industriale a quattro chilometri dal centro abitato, per capire se qualcuno sia entrato nella fabbrica con il telefono in tasca: un comportamento vietato su buona parte dei mille ettari del sito industriale.

 

esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 45

L'azienda aveva cambiato alcuni fornitori da poco, ma il responsabile non ha avanzato sospetti. Così, mentre a Lipsia si segue la pista russa per scoprire la genesi dei tre droni carichi di esplosivo disinnescati in aeroporto il 4 agosto, anche a Roma si indaga sull'esplosione alla Knds senza trascurare lo scenario internazionale.

esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 46esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 26esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 21esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 24esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 47esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 43esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 41esplosione stabilimento simmel difesa di colleferro 44