DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO,…
C’E’ MARETTA TRA UE E UCRAINA? – SONO FERMI I 3,7 MILIARDI DI EURO CHE BRUXELLES AVREBBE GIÀ DOVUTO VERSARE A KIEV E NEI PROSSIMI MESI UNA VENTINA DI MILIARDI RISCHIANO DI RESTARE BLOCCATI, ANCHE SE SAREBBERO DISPERATAMENTE NECESSARI A ZELENSKY - MOTIVO? L’UCRAINA NON RISPETTA LA “CONDIZIONALITÀ” PER RICEVERE QUELLO CHE FORMALMENTE È UN PRESTITO (DA RIMBORSARE CON LE RISERVE RUSSE CONGELATE) - A KIEV ERA RICHIESTO DI APPROVARE ALCUNE LEGGI ANTICORRUZIONE E DI ALZARE LE TASSE, PER FINANZIARE ALTRE SPESE PUBBLICHE. MA IL GOVERNO E IL PARLAMENTO SONO INADEMPIENTI – FUBINI: “LA PRIMA RICHIESTA SEMBRA RAGIONEVOLE, DATA LA CORRUZIONE CHE SFIORA ZELENSKY. LA SECONDA RICHIESTA NON SEMBRA RAGIONEVOLE VISTO CHE…”
Estratto dell’articolo di Federico Fubini per www.corriere.it
URSULA VON DER LEYEN VOLODYMYR ZELENSKY
Lontano dai riflettori, l’Unione europea e l’Ucraina si stanno affrontando nello scontro più duro e delicato dall’inizio della guerra. La posta in gioco, in superficie, sono i soldi: inizialmente 3,7 miliardi di euro che Bruxelles avrebbe già dovuto versare a Kiev ma tiene fermi; nei prossimi mesi una ventina di miliardi che rischiano di restare bloccati, anche se sarebbero disperatamente necessari all’Ucraina.
Più in profondità però la partita è più vasta. […] È giusto esigere in cambio dei soldi che essi facciano così che noi vorremmo contro la loro volontà? Ogni nostra esitazione, ogni riluttanza ad aiutare Kiev incoraggia Vladimir Putin ad aggredire ancora di più, perché avverte che il nostro sostegno non è affatto incondizionato?
ursula von der leyen volodymyr zelensky
In sostanza l’Unione europea avrebbe dovuto versare 3,7 miliardi di euro all’Ucraina — dal pacchetto di aiuti di 90 miliardi varato mesi fa — ma non l’ha fatto. La ragione? L’Ucraina non rispetta la «condizionalità» per ricevere quello che formalmente è un prestito (da rimborsare con le riserve russe congelate). A Kiev era richiesto di approvare certe leggi anticorruzione e di alzare certe tasse, per finanziare certe altre spese pubbliche. Ma il governo e il parlamento sono inadempienti.
La prima richiesta sembra ragionevole — data la corruzione che sfiora Volodymyr Zelensky — ma i controlli bancari imposti a vita a chiunque entri in politica (e ai suoi familiari) sono così soffocanti che molti cittadini comuni evitano di candidarsi. La seconda richiesta, invece, non sembra ragionevole.
ursula von der leyen volodymyr zelensky
L’Ucraina ha già accettato la pretesa europea di alzare del 3,5% l’aliquota sui redditi personali per finanziare gli stipendi dei militari. Ora Bruxelles chiede che alzi l’Iva e imponga una tassa doganale sui piccoli pacchi degli acquisti in rete: un balzello che colpirebbe milioni di poveri che ormai fanno così le loro compere, non osando entrare nei supermarket presi di mira dai missili russi.
Senza queste e altre simili «condizioni», rischiano di restare bloccati nei prossimi mesi aiuti per decine di miliardi a un Paese tormentato dai bombardamenti e dall’invasione, che resiste proteggendo l’Europa da Putin. Ma noi preferiamo impartirgli una lezione di «riforme», neanche fosse la Grecia ai tempi della crisi. Intanto qualcuno da Mosca vede. E conclude che è il caso di insistere, perché noi ci stiamo stancando di difendere la preda del Cremlino.
DAGOREPORT - BOLLO CHE NON BALLA! LA TROVATA ELETTORALE DI SOSPENDERE PER UN ANNO IL BOLLO AUTO,…
DAGOREPORT – IL 22 SETTEMBRE SBARCA IN GALLERIA A MILANO VOGUE WORLD, QUEL BARACCONE A SCOPI…
DAGOREPORT – FERMI TUTTI! DOMANI FABIO RAMPELLI, IL FONDATORE DELLA COMUNITÀ DEI GABBIANI DI COLLE…
DAGOREPORT – TRUMP IN CUL DE SAC: A UN MESE E MEZZO DALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IN CUI RISCHIA DI…
DAGOREPORT - VUOI VEDERE CHE ALLA FINE TRA URBANO CAIRO ED ENRICO MENTANA FINIRÀ A TARALLUCCI E…
DAGOREPORT – IN QUELLA POLVERIERA CHE E' DIVENTATA L'ARMATA BRANCA-MELONI, LA MICCIA E' COLLEGATA A…