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I NOSTRI CAMICI BIANCHI SONO AL SERVIZIO DEI CLANDESTINI? - LA PROCURA DI RAVENNA SOSPETTA L'ESISTENZA DI UNA RETE DI MEDICI CHE AVREBBERO RILASCIATO CERTIFICAZIONI MEDICHE FALSE PER IMPEDIRE L’INVIO DI MIGRANTI IRREGOLARI NEI CPR - LE PERQUISIZIONI ESEGUITE IN 23 AMBULATORI DI TUTTA ITALIA - GIÀ IN PASSATO A RAVENNA TRE MEDICI ERANO FINITI SOTTO INDAGINE PER 34 CERTIFICATI FARLOCCHI: PER LORO ERA SCATTATA L'INTERDIZIONE DALLA PROFESSIONE PER 10 MESI...- VIDEO

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Estratto dall’articolo di Caterina Giusberti per il “Corriere della Sera” 

 

migranti cpr

L'unico nuovo indagato per adesso è l'infettivologo Nicola Cocco, volto noto della Società italiana di medicina delle migrazioni. Ma l'accusa è pesante: associazione a delinquere.

 

Per la procura di Ravenna avrebbe organizzato e coordinato una rete di medici che producevano "falsi" certificati di non idoneità al trasferimento dei migranti nei Cpr. E potrebbe essere solo l'inizio perché sono in tutto ventitré le perquisizioni eseguite ieri all'alba nelle case e negli ambulatori di medici tutta Italia, tra Bologna, Bari, Biella, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese.

 

migranti cpr

Infettivologi soprattutto, ma anche psichiatri. Tutti svegliati di soprassalto e portati in questura. La polizia ha setacciato i loro cellulari e i loro pc, sia in casa che in ospedale. Il decreto di perquisizione è di fine agosto ed è stato eseguito ieri. Sale così di livello l'inchiesta partita nel 2025 a Ravenna e che ha già portato a otto medici indagati per falso ideologico. 

 

Tre di loro sono già stati sospesi. E adesso, a quanto pare, sarebbe loro contestata anche l'associazione a delinquere, insieme a Cocco.  Per legge prima che un migrante sia condotto in Cpr, un medico deve accertare che non abbia malattie trasmissibili e che sia idoneo anche da un punto di vista psichico. 

 

Per gli inquirenti invece questi medici avrebbero preso tempo, ordinato accertamenti e controlli oltre i limiti deontologici, con l'unico obiettivo di evitare a queste persone il Cpr. L'accusa ai sanitari è soprattutto quella di aver agito in rete, in maniera organizzata, come un sistema. 

 

Prova ne sarebbe, secondo la Procura, il fatto che usavano tutti lo stesso modulo di inidoneità, la stessa bozza, una sorta di vademecum. Poi il fatto che partecipassero anche sui social, alla campagna "No Cpr" e che abbiano avuto contatti coi medici già indagati. [...]

 

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Solo a Bari ieri sono stati perquisiti nove sanitari, a Roma per entrare in casa di un medico è stato necessario l'intervento dei vigli del fuoco. A Bologna sono nel mirino sette medici: due infettivologhe del Sant'Orsola (una delle quali non è stata ancora perquisita perché era in ferie) e cinque che lavorano a Ferrara. [...]

 

Le modalità degli accertamenti fanno infuriare l'avvocato Fabio Anselmo, che difende cinque sanitari: «Sono basito. Persone non indagate vengono trattate come criminali mafiosi — commenta — Quello che è successo è terribile. Sono stati svegliati prima delle 6, accompagnati in Questura, per il sequestro di cellulari e pc. Non diamo la colpa alla polizia, di queste modalità la responsabilità è della Procura di Ravenna». [...]

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