cole allen kash patel

IL CAPO DELL’FBI CONTA TALMENTE POCO CHE ANCHE GLI ATTENTATORI LO SCHIFANO – COLE TOMAS ALLEN, IL 31ENNE CHE VOLEVA FARE UNA STRAGE ALLA CENA DEI CORRISPONDENTI, NON AVEVA INSERITO KASH PATEL TRA I SUOI OBIETTIVI. GLI INVESTIGATORI STANNO INDAGANDO SUL PERCHÉ: FRA LE IPOTESI C’È QUELLA CHE NON VOLESSE COLPIRE LE FORZE DELL’ORDINE, COME HA CHIARITO NEL SUO MANIFESTO, OPPURE CHE PATEL NON SIA STATO CONSIDERATO “ANTICRISTIANO” IN QUANTO HINDU…

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ALLEN NON HA INCLUSO PATEL FRA I SUOI TARGET, INVESTIGATORI INDAGANO'

ATTENTATO A DONALD TRUMP ALLA CENA CON I CORRISPONDENTI - COLE THOMAS ALLEN

(ANSA) - Nel mirino dell'aggressore della cena dei corrispondenti della Casa Bianca c'era la maggior parte del governo Trump, ma non il capo dell'Fbi Kash Patel.

   

Nel suo manifesto, Cole Tomas Allen precisa che i suoi target era i "funzionari dell'amministrazione (escluso Patel)". Gli investigatori, riporta il New York Post, stanno indagando sul perché volesse escludere il capo dell'Fbi. Fra le ipotesi c'è quella che non volesse colpire le forze dell'ordine, come ha chiarito nel manifesto. Oppure che Patel non sia stato considerato dall'aggressore "anticristiano" in quanto hindu.

 

Dubbi, domande e «profezie» Se la teoria della messa in scena prende piede anche tra i Maga

foto dalla mail di kash patel rubate dagli hacker iraniani Handala Hack

Estratto dell’articolo di Matteo Persivale per il “Corriere della Sera”

 

[…]  A sinistra, almeno, gettare ombre inquietanti sul blitz fallito di Cole Tomas Allen alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca può servire per mascherare un fatto evidente: un decennio passato a dipingere Trump come il nuovo Hitler non poteva non stimolare qualche mente più fragile a tentare di liberare l’America dalla presunta minaccia d’un nuovo Reich. Ma anche a destra, con il movimento Maga che perde qualche pezzo tra le frange più isolazioniste che non perdonano a Trump la guerra in Iran, sono apparse teorie cospiratorie.

 

kash patel 3

Tra i pochissimi famosi che hanno messo la faccia sulle ipotesi che restano appannaggio di account con numerini, bot, troll, fan di Russia Today spicca quello di Marjorie Taylor Greene, ex deputata ed ex pasionaria del movimento Maga che ha rotto con il presidente (lei dice per questioni di principio, lui però le ha negato l’endorsement come candidata governatrice in Georgia).

 

Eccola su X, dove ha 5,4 milioni di follower, notare «molti interrogativi» e «cose interessanti». «MTG» getta ombre sinistre sulla rapidità con cui è stato pubblicato il manifesto anti-Trump di Allen, tracciando parallelismi con le domande ancora senza risposta relative all’attentato di Butler del 2024 (un suo cavallo di battaglia).

 

Neppure lei però ha definito l’evento come una messinscena o peggio ancora un’operazione «sotto falsa bandiera» organizzata dal governo. La sua posizione restava, ieri sera, quella di chiedere maggiore trasparenza, evitando di definire l’attacco una bufala.

 

il tweet di henry martinez su cole allen

E neppure Nick Fuentes, influencer ammiratore di Hitler, si è eccitato: «Qualcun altro si disinteressa totalmente alla sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca?».

Tra i commentatori social meno provveduti riscuote successo la teoria della messinscena: gli sparatori sono sempre secondo loro attori prezzolati. Le frange della destra Maga s’interrogano sul perché la sicurezza fosse «così scarsa» a un evento di alto profilo (l’ipotesi dell’incompetenza non viene mai considerata, per principio), sul perché Trump abbia partecipato all’evento che normalmente evitava.

 

COLE THOMAS ALLEN

L’antisemitismo, collante di estrema destra ed estrema sinistra (non solo negli Usa), non poteva non fare capolino: ecco così la foto virale — malamente generata con l’AI — dello sparatore con una felpa dell’Idf, le forze armate israeliane, falsa ma diffusa comunque con notevole successo. E grufolando tra i bassifondi dei social ecco un account dormiente da anni intitolato a un certo Henry Martinez che ha fatto un solo tweet, nel dicembre 2023: «Cole Allen», nome dell’attentatore. Che significa?

 

Boh. Di sicuro una ricerca di trenta secondi indica che vivono attualmente negli Stati Uniti quasi 1.500 persone che si chiamano così: ma tanto basta per generare engagement, la vera valuta digitale, più preziosa del bitcoin.

ATTENTATO A DONALD TRUMP ALLA CENA CON I CORRISPONDENTI - COLE THOMAS ALLENDONALD TRUMP - CONFERENZA STAMPA DOPO L ATTENTATO ALLA CENA DEI CORRISPONDENTI DELLA CASA BIANCA ATTENTATO A DONALD TRUMP ALLA CENA CON I CORRISPONDENTI - COLE THOMAS ALLENkash patel 2kash patel 1ATTENTATO A DONALD TRUMP ALLA CENA CON I CORRISPONDENTI - COLE THOMAS ALLEN