oscar puente pedro sanchez

LA CATASTROFE FERROVIARIA DI TOLEDO INDEBOLISCE PEDRO SÁNCHEZ IN VISTA DEL VOTO DEL 29 NOVEMBRE. IL GOVERNO SI SPACCA: ADA COLAU, LEADER DELLA COALIZIONE DELLE SINISTRE E PARTNER DELL’ESECUTIVO, HA CHIESTO SENZA MEZZI TERMINI IL PASSO INDIETRO “IL PRIMA POSSIBILE” DEL MINISTRO DEI TRASPORTI OSCAR PUENTE MENTRE SANCHEZ LO DIFENDE - UN NUOVO SONDAGGIO PUNISCE IL PREMIER SOCIALISTA USCENTE: PER PP E VOX (PIÙ UPN) CI SAREBBE UNA MAGGIORANZA ASSOLUTA IN PARLAMENTO - ALLE ELEZIONI VINCEREBBERO I POPOLARI CON IL 32,3%, I SOCIALISTI SI FERMEREBBERO AL 26,6%, VOX ANDREBBE AL 19,1%...

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Virginia Nesi per il “Corriere della Sera” - Estratti

OSCAR PUENTE PEDRO SANCHEZ

 

Su un treno Ave partito da Madrid Atocha e diretto a Barcelona-Sants, Montserrat, 63 anni, si lamenta: «In Spagna si sono costruite troppe linee dell’alta velocità.

 

Dovevano investire in sicurezza». Madrid-Barcellona è la linea ferroviaria che, dopo la tragedia di Urda (Toledo), il ministro dei Trasporti Óscar Puente valuta di sospendere per i lavori di ristrutturazione già programmati. Su questo corridoio ferroviario salgono a bordo ogni giorno almeno 40 mila passeggeri, riferiscono i dati del ministero dei Trasporti. 

 

«Se c’è bisogno di sospendere la linea, sospendiamola. Ma cosa ne pensano i tecnici? Ci arrivano solo commenti politici, vogliamo informazioni sulla sicurezza», commentano Ana e Juan, 67 e 70 anni. Le lancette accelerano più veloci sui quadranti della Moncloa. 

 

incidente ferroviario a urda in spagna

Alle elezioni del 29 novembre mancano 27 giorni. Puente sta tentando il tutto per tutto per abbassare la pressione. Dopo aver detto che la catastrofe di Urda ha una dinamica «inverosimile» e la causa di quell’incidente ferroviario — tra i più gravi mai accaduti in Europa — è un «errore umano», vuole recuperare la «fiducia tradita» nell’alta velocità. Pedro Sánchez vuole lui, Puente, al suo fianco, ma desidera anche allontanare l’indignazione pubblica. 

 

Il governo è già spaccato. 

 

Ada Colau, leader del Frente Amplio — coalizione delle sinistre e partner dell’esecutivo — ha chiesto senza mezzi termini le dimissioni del ministro dei Trasporti: «Il prima possibile». Anche Blas García, sindaco socialista di Ames, è d’accordo: «Per etica, coerenza e rispetto per le vittime, dovrebbe farsi da parte». Il Partido popular rincara la dose. A Calle Génova c’è chi commenta: «Le dimissioni di Puente non bastano». Il dito è contro tutto l’esecutivo: «Se non si dimettono, li costringeremo a farlo con le urne», ha dichiarato Alberto Núñez Feijóo. 

 

oscar puente

«In questo momento è lui, Feijóo, il leader che ha più credibilità: è un politico convenzionale, all’antica, noioso, tecnico, ma ciò non garantisce il successo in una società politicamente molto divisa tra sanchistas e antisanchistas », riferisce al Corriere Javier Redondo, professore di Storia politica all’Università Rey Juan Carlos di Madrid. Lo strazio non silenzia il frastuono tra le aule parlamentari.

 

Nella Spagna segnata dal lutto, nessuno si toglie dalla testa le due catastrofi: 18 gennaio 2026, Adamuz, 46 morti; 28 ottobre, Urda, almeno 69 morti, 31 feriti ancora ricoverati negli ospedali della Castilla-La Mancha. 

 

INCIDENTE FERROVIARIO IN SPAGNA VICINO TOLEDO 2

In nove mesi, 115 morti sull’alta velocità. «Il futuro di Puente è incerto», dichiara al Corriere il politologo Pablo Simón. Poi aggiunge: «Alle elezioni, il Psoe sarà penalizzato per tre ragioni. Primo: ora l’attenzione si concentra sulla gestione di governo, in particolare sulla gestione dei servizi ferroviari e si instaura la percezione che non funzioni nulla. Secondo: il Psoe ha circa un milione e mezzo di elettori inattivi. Sperava di mobilitarli sulla base del sentimento di paura nell’immaginare un governo di destra e ora questa strategia va completamente a monte.

ADA COLAU

 

Terzo: le dimissioni di Puente sono inevitabili, ma Sánchez sembra aver deciso di mantenerlo in carica e ciò farà sì che, per tutta la durata della campagna, si parli solo di questa catastrofe». 

 

Tante domande girano tra i socialisti: perché Sánchez vuole ancora tenere Puente? 

Perché continua a sostenerlo? 

(...) Al momento non c’è una via d’uscita facile, ma la peggiore è mantenere Puente», confida una fonte interna a El Mundo . 

 

Il primo sondaggio fatto dopo la tragedia da SocioMétrica per El Español indica per Pp e Vox (più Upn) una maggioranza assoluta di 203 seggi. Alle elezioni vincerebbero i Popolari con il 32,3%, (137 seggi, due in più del sondaggio fatto il 25 ottobre), mentre i socialisti si fermerebbero al 26,6% (106 seggi) e Vox andrebbe al 19,1% (64 seggi). 

Domani Puente presenta davanti al Parlamento un pacchetto con nuove misure. 

INCIDENTE FERROVIARIO IN SPAGNAIncidente ferroviario in Spagna - Collisione tra due treni ad Urda toledo PEDRO SANCHEZ 2