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EISENKOT HA UN SOLO OBIETTIVO: LEVARSI NETANYAHU DALLE PALLE – L’EX GENERALE METTE SUL TAVOLO LA POSSIBILITÀ DI FORMARE UN GOVERNO DI MINORANZA APPOGGIANDOSI SULL'ASTENSIONE DELLE LISTE ARABE E DI EBRAISMO DELLA TORAH UNITO, IL PARTITO DEGLI ULTRA-ORTODOSSI, ORA NELLA COALIZIONE DI NETANYAHU, CHE SI OPPONE ALLA REVISIONE DELLA LEGGE SULLA LEVA OBBLIGATORIA – SE COSÌ FOSSE “BIBI” PERDEREBBE 7 SEGGI MENTRE EISENKOT INCASSEREBBE IL SOSTEGNO DELLE LISTE ARABE CHE, ANCHE SENZA ENTRARE NEL GOVERNO, SAREBBERO ORIENTATE A INDICARE IL NOME DELL'EX GENERALE AL PRESIDENTE HERZOG DURANTE LE CONSULTAZIONI - NETANYAHU SPERA CHE A SALVARLO SIANO DI NUOVO LE BOMBE: HA CHIAMATO TRUMP PER RICOMINCIARE A COLPIRE L’IRAN...
Estratto dell’articolo di Fabio Tonacci per "la Repubblica"
gadi eisenkot dopo le elezioni in israele foto lapresse 2
[...] Gadi Eisenkot sta studiando la strategia per ottenere dal presidente il mandato da primo ministro, pur avendo solo 48 seggi alla Knesset. Sul tavolo la possibilità di formare un governo di minoranza appoggiandosi sull'astensione delle liste arabe e di Ebraismo della Torah Unito, il partito degli ultra-ortodossi ora nella coalizione di Netanyahu.
Nel quartier generale di Yashar, il movimento di Eisenkot, il calcolo che viene fatto è questo: se Ebraismo della Torah Unito si astiene, Netanyahu perde 7 seggi, scende da 53 a 46.
gadi eisenkot benjamin netanyahu 44
Perché gli haredi dovrebbero cambiare schieramento, e per la prima volta dal 2009 durante le consultazioni col Capo dello Stato non indicare il nome di Netanyahu, lo ha spiegato ieri a Repubblica Eyal Waldman, il miliardario filantropo che sostiene l'ex generale: la promessa di finanziamenti e della revisione della legge sulla leva obbligatoria.
Senza i 19 parlamentari dei partiti arabi (Ra'am e Lista Comune), il Blocco del Cambiamento ha 48 seggi: possono diventare 49 se Yoav Segalovitz, l'unico parlamentare ebreo di Ra'am, sceglierà, come pare, di non astenersi ma di votare a favore.
Sono conteggi sulla carta, manovre che hanno bisogno di essere finalizzate. L'incognita è la tenuta dei leader di destra del Blocco, Naftali Bennett e Avigdor Lieberman, contrari all'idea di un governo di minoranza che si debba basare sull'astensione dei parlamentari arabi e ultra-ortodossi. Ieri l'incontro tra Eisenkot e Lieberman non è andato bene, Lieberman lo ha accusato di aver danneggiato la campagna elettorale parlando della possibilità di guidare un governo di minoranza.
NETANYAHU CONTRO EISENKOT - ELEZIONI IN ISRAELE - FOTO LAPRESSE
[...] questione dell'appoggio dei partiti arabi, anche solo esterno, genera forti tensioni nel Blocco. Eisenkot ha ribadito di non essere contrario alla loro collaborazione, a patto però che esse accettino quattro condizioni: 1) riconoscere Israele come Stato ebraico, democratico, liberare ed egualitario; 2) accettare i valori della Dichiarazione di indipendenza di Israele del 1948; 3) accettare l'obbligo di servizio, militare o civile; 4) riconoscere Hamas come organizzazione terroristica e la necessità di combatterla.
ISAAC HERZOG CON LA FOTO DEL PICCOLO KFIR BIBAS A DAVOS
Mansour Abbas, leader di Ra'am che fu nel 2021, con il governo Bennett , il primo partito arabo ad entrare formalmente in una coalizione di governo, ha detto che le quattro condizioni «non costituiranno un ostacolo all'ingresso nell'esecutivo». Invece la Lista Comune, che riunisce Hadash, Ta'al e Balad, le rifiuta a prescindere, pur rendendosi disponibile a consentire la nascita di un esecutivo Eisenkot col sostegno esterno.
gadi eisenkot benjamin netanyahu 2
Lista Comune e Ra'am sarebbero comunque orientate a indicare il nome dell'ex generale al presidente Isaac Herzog quando, mercoledì, cominceranno le consultazioni. E tutto lo schieramento anti-Netanyahu, inoltre, voterà insieme per cambiare il presidente della Knesset.
[...] Netanyahu [...] Secondo Axios, ha parlato con Donald Trump sollecitandolo a colpire l'Iran subito dopo le midterm: l'attacco sarebbe la carta che rovescia a suo favore la situazione, perché con i missili che volano tra Teheran e Tel Aviv, l'ipotesi del governo di unità nazionale Netanyahu-Eisenkot riprenderebbe quota in nome dell'emergenza.
manifesto elettorale di netanyahu con trump foto lapresse
A giudicare dal continuo sorvolo di caccia sopra Gerusalemme, qualcosa si sta muovendo. Il presidente Usa, però, sempre secondo il sito americano, al momento sembra interessato a dare una possibilità al negoziato con i pasdaran.
benjamin netanyahu e donald trump alla casa bianca
gadi eisenkot dopo le elezioni in israele foto lapresse
gadi eisenkot elezioni israele foto lapresse
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