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IL CERCHIO INTORNO A TAVARES SI STRINGE – LA PROCURA DI ROMA È PRONTA A CHIEDERE L’ESTRADIZIONE DI GOMES TAVARES, IL COLLABORATORE DI LAVITOLA ATTUALMENTE LATITANTE IN AFRICA, ACCUSATO DI ESSERE STATO L’INTERMEDIARIO TRA VALTERINO E GLI ESECUTORI MATERIALI DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI – MA DOV’È TAVARES? IL FACCENDIERE DEL FACCENDIERE CONTINUA A MANDARE FUORI GIRI GLI INQUIRENTI, CAMBIANDO PAESE NELLE INTERVISTE, DISSEMINANDO INDICAZIONI CONTRADDITTORIE E CONTINUANDO A RINVIARE IL RITORNO, PUR ANNUNCIATO, IN ITALIA…

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ATTENTATO A RANUCCI, PM PRONTI A CHIEDERE L'ESTRADIZIONE DI TAVARES

GOMES CLESIO TAVARES INTEVISTATO DAL TG1 IN CAMERUN

(ANSA) - La Procura di Roma è pronta a chiedere l'estradizione di Gomes Tavares, il cittadino camerunense attualmente latitante in Africa e accusato di essere stato l'intermediario tra Valter Lavitola e la banda che ha materialmente eseguito l'attentato al giornalista Sigfrido Ranucci.

 

In base a quanto si apprende i pm stanno concludendo la traduzione in francese degli atti per poi inviare una rogatoria internazionale propedeutica alla richiesta si estradizione. Sul fronte delle indagini, al momento non è prevista una convocazione in Procura di Natàlia Potenza, la ormai ex moglie di Lavitola che si è detta pronta a raccontare agli inquirenti quanto a sua conoscenza.

 

GOMES CLESIO TAVARES

A piazzale Clodio non sarebbe stata depositata alcuna memoria o richiesta di audizione. La donna, secondo quanto scrivono oggi alcuni quotidiani, tra il 4 e il 5 luglio avrebbe ricevuto dal numero di Laura Cianfoni, donna vicina a Ranucci, l'ordinanza cautelare a carico dei quattro esecutori materiali dell'azione dinamitarda del 16 ottobre del 2019 a Pomezia, centro in provincia di Roma. Anche per Cianfoni non è stata, per ora, calendarizzata una convocazione.

 

CONTINUANO I DEPISTAGGI DI TAVARES

Estratto dell’articolo di F. Ame. e F. Cur. per “La Verità”

 

Mentre Gomes Clesio Tavares […]  dissemina indicazioni sulla propria posizione, cambia Paese nelle interviste e continua a rinviare il ritorno annunciato in Italia, i carabinieri gli stanno col fiato sul collo. L’obiettivo è rintracciarlo e portarlo davanti ai magistrati italiani.

 

E la caccia passa anche dalle sue utenze telefoniche, dagli spostamenti e dalle tracce lasciate durante il viaggio africano. Seguendo una per una le interviste, confrontando le date e i Paesi dichiarati, resta aperto un buco di 12 giorni.

 

Gomes Clesio Tavares con Antonio Passariello e Pellegrino DAvino - 22 luglio 2024 tiktok

L’ultimo elemento un po’ più solido Tavares l’ha fornito il 27 agosto. Quel giorno era davvero in Camerun. Dopo, almeno pubblicamente, le sue tracce diventano molto più difficili da seguire. Intanto, però, continua a parlare con l’Italia. La Verità lo ha contattato ieri mattina, alle 11.16 italiane. Tavares dispone di almeno quattro numeri conosciuti dagli inquirenti: uno con prefisso camerunense e gli altri italiani. Il primo risulta costantemente spento. Una delle tre utenze italiane, invece, è in uso.

 

Nelle carte della Procura il numero appare intestato alla moglie, Gelsomina Tuorto, eppure, dall’altra parte della cornetta c’è proprio lui: Tavares. Al telefono, il fedelissimo di Lavitola alza un muro sulla sua posizione attuale: «Non posso dirvi dove mi trovo». Ma conclude delineando l’orizzonte temporale del suo rientro, che avverrebbe «sicuramente entro un mese».

 

Tavares lascia l’Italia il 13 aprile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, parte da Napoli Capodichino alle 6.05 su un volo Air France. Quando viene emessa la misura cautelare nei suoi confronti non risultano prenotazioni o biglietti a suo nome, neanche utilizzando gli alias conosciuti, per tornare in Italia. L’11 luglio ricompare: viene intervistato dal Domani.

 

tavares ranucci lavitola

È in Camerun. Due giorni dopo parla con il Tg1 e la versione non cambia. Racconta persino di avere già comprato il biglietto per tornare in Italia, salvo rinunciare alla partenza dopo il consiglio del proprio legale camerunense.

 

[…] Nel frattempo, la geografia è cambiata ancora. Il 15 agosto Tavares corregge la localizzazione che gli viene attribuita: «Sono in Zimbabwe, non in Camerun». E annuncia il viaggio successivo: «Domani parto per il Kenya». Quello stesso giorno Repubblica prova a ottenere coordinate più precise. Tavares risponde: «Sono in Africa». Il 18 agosto invia un video-selfie al Tg1. La localizzazione diventa genericamente «estero».

 

Giovedì 27 agosto l’inviato del Tg1 Leonardo Zellino vola in Camerun per cercarlo. Non ha un appuntamento. Tavares gli dice prima di trovarsi nel nord dell’Etiopia e che non sarebbe rientrato in Camerun prima del sabato. Il giorno successivo, però, richiama il giornalista: è tornato. I due si incontrano fisicamente. Da quel momento, però, Tavares diventa un fantasma.

 

GOMES CLESIO TAVARES INTEVISTATO DAL TG1 IN CAMERUN

Dal 28 agosto non esiste un elemento che permetta di collocarlo fisicamente. Ma Clesio ha cambiato anche il modo di raccontare il suo rientro. Il 13 luglio sosteneva di avere già acquistato il biglietto. Il 15 agosto assicurava che sarebbe tornato «a brevissimo». Il 27, davanti alla telecamera del Tg1, la formula è più elastica: «Non è oggi, non è domani, la cosa sicura è che tornerò». Sono passati altri 12 giorni. In Italia c’è la sua compagna. Tuorto non scioglie il nodo sulla data di rientro: «È ancora in Camerun, ma non ho idea di quando possa rientrare». F. Ame.F. Cur.

CLESIO GOMES TAVARES CON LA KATANA GOMES TAVARES INTERVISTATO AL TG1