manuel iannuzzi bordighera manuela aiello con la figlia beatrice bordighera

"CHE FACCIA DA CAZZO HA TUA SORELLA. NON LA LANCI DALLA FINESTRA?" - I DELIRANTI MESSAGGI CHE IL 42ENNE EMANUEL IANNUZZI INVIAVA ALLA FIGLIA DI 9 ANNI DELLA COMPAGNA, MANUELA AIELLO. I DUE ADULTI SONO ACCUSATI DI AVER UCCISO DI BOTTE BEATRICE, LA FIGLIA PIÙ PICCOLA DELLA DONNA, MORTA A 2 ANNI DOPO UNA LUNGA AGONIA - LA PIÙ GRANDE, LASCIATA SOLA CON LE ALTRE DUE SORELLINE, TENTAVA DI CONTATTARE LA MADRE E IL COMPAGNO, CHE REAGIVANO CON INSULTI E MINACCE. IL 42ENNE RISPONDEVA ALLA BAMBINA DI 9 ANNI UTILIZZANDO IL CELLULARE DI MANUELA: "MA PERCHÉ NON TI TROVI IL FIDANZATO E ALMENO NON ROMPI I COGLIONI MATTINA E SERA?" - IL CALVARIO DELLA PICCOLA BEATRICE: LIVIDI DALLA TESTA AI PIEDI E CAPELLI STRAPPATI.LA DONNA. MENTRE LA BIMBA STAVA MORENDO, SUA MAMMA ERA IN CUCINA A BERE ALCOL E A FUMARSI LE CANNE INSIEME AL SUO COMPAGNO

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Estratto dell’articolo di Alessandro Fulloni per il "Corriere della Sera"

 

manuel iannuzzi

Le foto, sconvolgenti. La prima è quella che, a vederla, fa stare peggio: in un angolo dell’abitazione a Bordighera c’è la culla con una copertina rossa, il «sudario» dentro cui Beatrice, già morta, venne avvolta a casa di Emanuel Iannuzzi, l’uomo che l’ha ripetutamente picchiata assieme alla madre della piccola, Manuela Aiello. Accanto al panno, il peluche sorridente di Bugs Bunny. Stop.

 

Il resto dal calvario della piccola, due anni, sta in altre immagini terribili: lividi dai piedi alla testa. Sul capo, i capelli strappati. Poi c’è la sintesi della pm Veronica Meglio, titolare dell’inchiesta, che spiega il senso di quelle foto.

 

«Per più di un mese Beatrice ha sempre avuto il volto deturpato da vistose ed estese ecchimosi» si legge nelle carte consegnate al gip di Imperia che sabato ha firmato l’arresto di Aiello e Iannuzzi per l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della vittima. Nonostante l’evidenza di quelle percosse «né la madre, né gli altri familiari, e in particolare i nonni materni — sottolinea l’accusa — facevano nulla per sottoporla ai dovuti e necessari soccorsi».

manuela aiello

 

L’agonia della bimba è durata almeno 72 ore, un tempo durante il quale nessuno ha pensato di chiamare, da quella casa a Perinaldo dove, qualche ora prima che Beatrice si spegnesse (tra la mezzanotte e le due del 9 febbraio) forse anche a seguito di ulteriori botte, in cucina si bevevano alcolici e si fumavano canne. Ieri davanti al gip ci sono stati gli interrogatori di garanzia.

 

Emanuel (42 anni, edile saltuario) si è avvalso della facoltà di non rispondere. Assistito dagli avvocati Maria Gioffrè e Cristian Urbini, ha però messo a verbale che si sente sconvolto e poi è tornato nel carcere di Genova.

 

MANUEL IANNUZZI

Emanuela — difesa da Laura Corbetta e Bruno Di Giovanni — ha ribadito di non aver mai picchiato Beatrice, né lei né le sorelline di 9 e 7 anni. E nemmeno ha mai visto qualcuno farlo. La donna è rimasta davanti al gip Botti una manciata di minuti, ma poi, in lacrime, ha preferito non proseguire. Prima aveva abbozzato una cauta presa di distanza dal compagno che aveva conosciuto nel novembre 2025. Un rapporto che sarebbe degenerato a gennaio, quando avrebbe avuto dei ripensamenti forse dovuti al fatto che lui l’aveva picchiata.

 

Manuela Aiello ha ammesso di aver lasciato sole, per stare con l’uomo, le figlie in alcune occasioni e anche il consumo di alcol e droga, iniziato dopo l’incontro con il compagno, pur escludendo l’abuso. Ha iniziato a piangere quando le hanno mostrato le foto della piccola prese dal cellulare di Iannuzzi. Immagini di cui «non sapevo nulla», ha detto a verbale.

 

beatrice la bambina morta a bordighera

[…] Va premesso che la magistrata elogia la maturità della sorella più grande di Bea. È lei a chiamare «costantemente» la madre per aggiornarla sulle condizioni della piccola. Le prepara da mangiare, la cambia.

 

Non solo. «Particolarmente rilevanti sono le fotografie» che la bambina «scatta a Bea per trasmetterle alla madre» e tutto questo «ininterrottamente tra il 31 dicembre 2025 e il 3 febbraio» successivo. «Scatti» che «riportano le gravi ecchimosi sul volto».

 

Ed ecco le risposte mandate ai whatsapp da Iannuzzi che frequentemente s’intrometteva, anche con audio, in quelle chat. « Sì, è proprio bella quella foto — dice lui riferendosi a un volto tumefatto —... Minchia, mi sono spaventato nel vederla, mamma mia. Che faccia da c... ha tua sorella. Non la lanci dalla finestra?».

 

Manuela Aiello con le figlie

E ancora (ma non è chiaro a quale sorellina si riferisse): «Sta pezza di m... Speriamo che si sveglia tra sei mesi, questa m...». Alle ripetute chiamate che, preoccupata per Bea, questa bambina già così adulta inoltra alla madre, l’uomo una volta risponde così: «Ma perché non ti trovi il fidanzato e almeno non rompi i c... mattina e sera?». Non dissimili gli insulti giunti da Emanuela. Un’altra risposta di Manuel è direttamente per Beatrice: «Vai a nanna, scassa cugliuni! Ora me la porto via la mamma e non torna più».

 

Giorni dopo, nella casa protetta, le due sorelline continueranno a mostrare il loro amore per la mamma, visibilmente emozionate quella volta che le chiama dal carcere. Solo una volta palesano un dubbio a un’operatrice che le segue: «Ma davvero si può morire cadendo dalle scale?». […]

Manuela Aiellola villetta in cui e morta beatrice a bordigherabimba di due anni morta a bordigherabordighera bimba di due anni muore in casabimba di due anni morta a bordigherabeatrice la bimba morta a bordighera