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CI SONO SEI PUNTI CHIAVE CHE, PER LA PROCURA DI PAVIA, INCHIODEREBBERO ANDREA SEMPIO - IL PRIMO E' IL DNA TROVATO SULLE UNGHIE DI CHIARA POGGI. IL MATERIALE GENETICO E' RICONDUCIBILE AL 38ENNE INDAGATO PER L'OMICIDIO AVVENUTO NEL 2007 - L'ALTRA PROVA È L'IMPRONTA DELLA MANO SU UN MURO DI CASA POGGI E ATTRIBUITA A SEMPIO - L'ALIBI DELL'AMICO DI MARCO POGGI SAREBBE STATO SMONTATO: LO SCONTRINO DI UN PARCHEGGIO DI VIGEVANO, PRESENTATO DAL 38ENNE SAREBBE DI SUA MADRE, CHE ERA ANDATA IN CITTA' A TROVARE IL SUO AMANTE - POI: L'OSSESSIONE PER I VIDEO INTIMI GIRATI DA CHIARA POGGI CON IL SUO FIDANZATO ALBERTO STASI, I SOLILOQUI DI SEMPIO E L'INCHIESTA PARALLELA CHE ACCUSA LA FAMIGLIA DELL'INDAGATO DI AVER CORROTTO I MAGISTRATI CON L'OBIETTIVO DI FAR ARCHIVIARE ANDREA...

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Cesare Giuzzi, Pierpaolo Lio per il “Corriere della Sera”

 

ANDREA SEMPIO A ROMA

Sei punti chiave per l’accusa: dalla scienza fino ai soliloqui in auto di Andrea Sempio. Sullo sfondo l’inchiesta parallela in corso a Brescia, i cui effetti potrebbero riverberarsi in modo pesante anche sull’inchiesta di Pavia.

 

Perché i magistrati sono convinti di aver dimostrato che la famiglia Sempio ha pagato gli inquirenti per chiudere senza colpo ferire e con grande fretta la prima indagine del 2017.

 

A quasi 19 anni di distanza la procura di Pavia è convinta di aver trovato una serie di indizi gravi e concordanti per riuscire a sostenere l’accusa di omicidio aggravato nei confronti del 38enne. [...]

 

CLUEDO VERSIONE GARLASCO - MEME BY IACOPO CERVELLI

Si parte dal Dna sulle unghie di Chiara, dato che ha già avuto il vaglio di una perizia a firma della genetista Denise Albani.

 

La procura sostiene di avere finalmente la prova non solo che quel Dna fosse comparabile, contrariamente a quanto sostenuto dal perito del processo d’appello bis Francesco De Stefano, ma anche che quella traccia abbia restituito il Dna Y del 38enne, che indica la sua linea paterna.

 

Secondo i legali non solo rimane controverso, ma anche se fosse attribuibile a Sempio non significherebbe nulla in quanto frequentava la casa e «potrebbe essere il frutto di un contatto secondario». Per la procura invece, ora che l’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha «certificato» ferite da difesa della vittima, è «certamente» la firma del killer.

 

ANDREA STEMPIO - MEME SU ANDREA SEMPIO

Altro dato scientifico arriva dall’impronta «33» che nelle prime indagini non era stata ritenuta utile. Per la procura è attribuita a Sempio per almeno 15 minuzie, ed era «bagnata» di sudore o sangue.

 

Per i consulenti di Sempio, invece, l’attribuzione non è certa. Ma in ogni caso l’allora 19enne frequentava la casa compresa la cantina («siamo andati giù un paio di volte», diceva il 38enne intercettato con un’amica), e quella traccia «non è databile».

 

I pm sono convinti di avere smontato l’alibi per quella mattina. Lo scontrino di Vigevano presentato da Sempio ai carabinieri sarebbe stato procurato dalla madre che era andata nella cittadina per incontrare l’amante.

 

In un’intercettazione il padre l’accusa: «Lo scontrino lo hai fatto tu» e dice che «Andrea era a piedi» quella mattina. Per i difensori, invece, Sempio era a Vigevano e in ogni caso quello non era un alibi falso.

ANDREA SEMPIO A ROMA

 

Per gli inquirenti l’indagato ha visto i video intimi di Chiara e del fidanzato, e ha sviluppato un’ossessione sessuale per lei. La prova?

 

La vittima poche settimane prima del delitto ha protetto i file con una password e Sempio parla di una «pennetta» usb in uno dei soliloqui. I pm hanno scoperto per la prima volta che un video era effettivamente rimasto per un mese visibile sulla pendrive di Chiara. I legali sostengono che non ci sia prova che abbia visto i filmini.

 

FOGLIETTO CON APPUNTI SUL DELITTO DI CHIARA POGGI GETTATO DA ANDREA SEMPIO NELLA SPAZZATURA

I soliloqui di Sempio per i pm sono «confessioni» involontarie, durante questi dialoghi con se stesso parla di circostanze («il sangue c’era»; la «pennetta»; il contenuto delle chiamate) che solo il killer poteva conoscere.

 

Per la difesa si tratta di commenti a podcast o alle vecchie ricostruzioni dei processi a Stasi. Nessuna confessione. Ma per gli inquirenti i soliloqui non sarebbero legati a nulla di quanto detto nei podcast.

 

A pesare sulle accuse a Sempio anche quanto accaduto con le indagini del 2017. Per la procura la sua famiglia «ha pagato gli inquirenti» per far archiviare subito l’indagine.

 

Documentato il passaggio di denaro in contanti e gli accordi con i carabinieri. Per la difesa erano solo soldi in nero per pagare gli avvocati e le loro richieste.

LE PROVE CHE INCHIODEREBBERO ANDREA SEMPIO - 2chiara poggiLE PROVE CHE INCHIODEREBBERO ANDREA SEMPIO - 1ANDREA SEMPIO IN PROCURA A PAVIAIMPRONTA 33 ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO - DELITTO DI GARLASCO - RICOSTRUZIONE DEI POSSIBILI EVENTIrita e giuseppe poggisecondo scontrino del parcheggio di vigevano a casa della famiglia di andrea sempio INTERVISTA AI GENITORI DI CHIARA POGGI - QUARTO GRADOricostruzione 3d del delitto di garlascoMARCO POGGI IMPRONTA 33 ATTRIBUITA AD ANDREA SEMPIO - DELITTO DI GARLASCOMARCO POGGI ANDREA SEMPIO