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CICCIO-KIM NEGA TUTTO – LA COREA DEL NORD HA DEFINITO “RETORICA ASSURDA” LE ACCUSE DELLA COMUNITA' D'INTELLIGENCE DEGLI STATI UNITI SECONDO CUI PYONGYANG SAREBBE RESPONSABILE DEL FURTO DI OLTRE SEI MILIARDI DI DOLLARI IN CRIPTOVALUTE DALLA PIATTAFORMA BINANCE. LA PRESA DI POSIZIONE È STATA ESPRESSA DA KIM YO JONG, SORELLA DEL LEADER KIM JONG UN E FIGURA INFLUENTE DEL PARTITO DEI LAVORATORI - L'FBI AVEVA ATTRIBUITO L'ATTACCO AL GRUPPO INFORMATICO NORDCOREANO “TRADERTRAITOR”, SOSTENENDO CHE I RESPONSABILI STESSERO CONVERTENDO GLI ASSET RUBATI IN ETHEREUM PER RICICLARLI…

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Corea del Nord: Pyongyang nega coinvolgimento nel furto di criptovalute da Binance, "retorica assurda"

hacker corea del nord

(Agenzia_Nova) - La Corea del Nord ha definito "retorica assurda" le accuse della comunita' d'intelligence degli Stati Uniti secondo cui proprio Pyongyang sarebbe responsabile del furto di oltre sei miliardi di dollari in criptovalute dalla piattaforma Binance.

 

La presa di posizione, diffusa dall'agenzia d'informazione ufficiale "Korean Central News Agency" ("Kcna"), e' stata espressa da Kim Yo Jong, sorella del leader Kim Jong Un e figura influente del Partito dei lavoratori. Nel fine settimana l'Fbi aveva attribuito l'attacco al gruppo informatico nordcoreano TraderTraitor, sostenendo che i responsabili stessero convertendo gli asset rubati in Ethereum per riciclarli. Kim ha accusato Washington di voler dipingere la Corea del Nord come uno Stato criminale informatico e di alimentare una percezione internazionale ostile.

 

kim jong un

Kim Yo Jong ha inoltre affermato che Pyongyang dovra' "riesaminare" alcune questioni alla luce dell'atteggiamento statunitense, senza precisare quali. Secondo gli analisti sudcoreani, la rapidita' della replica riflette il timore che le accuse possano aprire la strada a nuove misure contro le fonti di finanziamento di Pyongyang: secondo gli esperti, i proventi dei furti di criptovalute contribuiscono a sostenere i programmi missilistici e nucleari nordcoreani.

 

Kim Yo-jong e Kim Jong-un

La Banca centrale sudcoreana stima che il furto contestato equivalga a circa un sesto del prodotto interno lordo della Corea del Nord nel 2025. La vicenda si inserisce in una fase di incertezza nei rapporti tra Washington e Pyongyang, che non ha ancora risposto pubblicamente alle aperture del presidente Donald Trump per la ripresa dei vertici bilaterali.

 

Binance, la maggiore piattaforma di scambio di criptovalute al mondo, ha ripreso gradualmente i servizi di prelievo ieri, dopo un attacco informatico attribuito a hacker nordcoreani che la scorsa settimana ha causato il furto di fondi per 6,3 miliardi di dollari. I clienti hanno ritirato 3,64 miliardi di dollari, pari al 2,1 per cento degli asset della piattaforma.

 

BINANCE

L'exchange ha riferito che i deflussi, inizialmente in forte aumento, si stanno stabilizzando e che i depositi restano consistenti. La societa' ha dichiarato di aver gia' sostituito con fondi propri circa il 95 per cento delle criptovalute sottratte, mentre il recupero degli asset meno liquidi richiedera' piu' tempo.

 

I prelievi vengono riattivati per fasi, dando priorita' alla domanda degli utenti: la prima tranche comprende 15 criptovalute e token, tra cui bitcoin, ether, dogecoin e alcune stablecoin. Secondo Binance, il patrimonio complessivo della piattaforma ammontava a 171 miliardi di dollari al 28 ottobre.

 

Kim Yo Jong

L'attacco ha alimentato i timori sulla sicurezza degli investimenti in criptovalute. Venerdi' gli Etf spot sul bitcoin hanno registrato deflussi per 643 milioni di dollari, il dato giornaliero piu' alto di ottobre, mentre sono state liquidate posizioni a leva per oltre 1,3 miliardi. Il ricercatore Ari Redbord di Trm Labs ha definito l'attacco "una rapina in banca alla velocita' di internet". Secondo la societa' di analisi DefiLlama, i deflussi da Binance sarebbero saliti a 5,81 miliardi di dollari, ma l'exchange ha contestato l'attendibilita' dei dati, sostenendo che non includono i trasferimenti verso un nuovo portafoglio interno.

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