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IL “CLUB” DI PREDATORI SESSUALI DI EPSTEIN È SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG - JACOPO IACOBONI IN “HONEYPOT” RICOSTRUISCE LA RAFFINATA MACCHINA DEL RICATTO MESSA IN PIEDI DAL FINANZIERE PEDOFILO PER AGGANCIARE LE ÉLITE OCCIDENTALI CON LA SUPERVISIONE DELL'INTELLIGENCE DI MOSCA: LE RAGAZZE DELL'EST EUROPA ERANO L'ESCA PER COMPROMETTERE I VERTICI DELLA FINANZA E DELLA TECNOLOGIA. POI C'ERANO I LEGAMI CON ROBERT MAXWELL, PADRE DI GHISLAINE, RITENUTO UN INFORMATORE DI RUSSI E ISRAELIANI - NEL SOTTOBOSCO DELLA HONEYPOT EPSTEINIANA AGIVANO PROCACCIATRICI COME MASHA DROKOVA, EX LEADER DELLA GIOVENTÙ PUTINIANA DIVENTATA VENTURE CAPITALIST A SAN FRANCISCO E...
Estratto dell’articolo di Gianluca Paolucci per “la Stampa”
«Mi piace avere delle cose sulle persone» dice Jeffrey Epstein al giornalista del New York Times James B. Stewart. Dove le "cose" sono strumenti di ricatto più o meno esplicito all'interno di una gigantesca e raffinata operazione d'influenza con una regia occulta, dove l'interesse personale del finanziere s'intreccia con i rapporti geopolitici tra Mosca e l'Occidente.
La vicenda del finanziere morto in carcere nel 2019 diventa così non più la storia di un mostro o di "club" di predatori sessuali. Ma una raffinata macchina di ricatto e influenza. A riannodare i fili e le trame di questa vicenda complessa e ancora in parte oscura è Jacopo Iacoboni in Honeypot (Baldini & Castoldi). Una rete che ha agganciato le élite occidentali con la supervisione, spiega l'autore, dell'intelligence di Mosca.
LIBRO HONEYPOT JACOPO IACOBONI JEFFREY EPSTEIN
Il traffico sessuale in questa ricostruzione serviva a un fine strategico preciso.
Le ragazze dell'est Europa erano l'esca per compromettere i vertici della finanza e della tecnologia. L'indagine traccia i collegamenti documentali e porta alla luce figure chiave come Karyna Shuliak.
Una cittadina bielorussa che viaggiava tra Minsk e New York eludendo i controlli del regime di Lukashenko, che è anche la donna a cui Epstein lascia gran parte – quasi 300 milioni di dollari – del suo patrimonio stimato in 577 milioni.
Pochi giorni prima della morte in carcere il finanziere la nomina erede di un trust fiduciario cedendole le case a Manhattan e Parigi e le isole caraibiche.
Ci sono poi i legami con Robert Maxwell, padre di Ghislaine, ritenuto un informatore di russi e israeliani.
Proprio a questi legami vengono ricondotti non solo i rapporti con i servizi di quei paesi, ma anche l'origine della fortuna finanziaria di Epstein. Il finanziere come terminale di una vasta rete di ricatti intreccia anche solidi rapporti con la Silicon Valley e agevola in qualche misura quelli dei miliardari della tecnologia con Mosca.
jeffrey epstein e karyna shuliak 3
Come il 7 ottobre 2016, quando Epstein e Peter Thiel di Palantir pranzano con Vitaly Churkin, ambasciatore russo all'Onu, poche ore prima della pubblicazione delle mail hackerate dai democratici. [...]
Attraverso intermediari come Sergey Belyakov la rete tentava di condizionare l'Occidente offrendo protezioni finanziarie e agganci politici [...]
STEVE BANNON E JEFFREY EPSTEIN
L'ombra di questa macchina di influenza si allunga fino alle vicende politiche europee e italiane. Come nel rapporto con Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump impegnato a tessere le reti del populismo. Nelle ore febbrili delle elezioni italiane del 4 marzo 2018 Bannon telefona e scrive a Epstein per aggiornarlo sul trionfo dei partiti sovranisti.
«La Brexit è solo l'inizio» è la confidenza consegnata a Thiel per anticipare le fratture continentali. Emerge il profilo di un faccendiere pronto a foraggiare la frammentazione dell'Unione Europea dispensando consigli su come incanalare capitali occulti attraverso fondazioni non profit.
JESS STALEY LARRY SUMMERS JEFFREY EPSTEIN BILL GATES BORIS NIKOLIC
Se l'influenza non basta, arriva il ricatto. Bill Gates, assiduo frequentatore delle feste del finanziere, finisce nella rete per una relazione con Mila Antonova, giocatrice di bridge russa finanziata da Epstein, il quale minacciò di rendere pubblica la vicenda.
D'altra parte nel sottobosco della Honeypot epsteiniana agiscono procacciatrici come Masha Drokova, ex leader della gioventù putiniana diventata venture capitalist a San Francisco, o agenti operativi per reclutare modelle. [...]
jacopo iacoboni
bill gates con una giovane signorina foto di jeffrey epstein
steve bannon jeffrey epstein
JEFFREY EPSTEIN E BILL GATES
GHISLAINE MAXWELL CON IL PADRE ROBERT
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