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CO' 'STO CALDO, ESTATE FERMI (A CASA) - A CAUSA DELLE TEMPERATURE BOLLENTI, GLI ACCESSI AI PRONTO SOCCORSO SONO AUMENTATI DEL 15% - LE PERSONE PIÙ A RISCHIO SONO I MALATI CRONICI, SOPRATTUTTO SE ANZIANI - DA TENERE AL FRESCO ANCHE I PAZIENTI PSICHIATRICI: I LORO PROBLEMI VENGONO ACUITI DAL CALDO - 25 LE CITTÀ ITALIANE CONTRASSEGNATE DAL BOLLINO ROSSO...

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rischi per chi lavora con il caldo

(Adnkronos Salute) - "L'impatto della morsa dell'afa si sente, soprattutto nelle zone turistiche e nelle città, ma il sistema sanitario regge, a fronte di incrementi medi del 15% degli accessi in pronto soccorso. I problemi principali si hanno per malati cronici, soprattutto se anziani e principalmente senza una rete sociale e familiare. Anche le persone con patologia psichiatrica presentano più spesso problemi acuiti dalle temperature".

 

Caldo record 21

 

 

 

È il quadro tracciato da Alessandro Riccardi, presidente nazionale della Società italiana della medicina di emergenza-urgenza (Simeu), che all'Adnkronos Salute commenta gli effetti della quarta ondata di caldo che sta interessando il Paese.

 

Oggi, secondo l'ultimo bollettino del ministero della Salute, sono 25 - su 27 monitorate - le città italiane contrassegnate dal bollino rosso (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo). Soltanto a Messina e Reggio Calabria il bollino è giallo.

 

Caldo record 23

Secondo il presidente della Simeu, "nonostante l'aumento degli accessi ai pronto soccorso, il sistema sanitario sta reggendo, mentre le maggiori criticità riguardano le persone più fragili e più vulnerabili agli effetti delle temperature estreme".

 

Riccardi invita "ad usare il buon senso sia nell'evitare l'esposizione alle temperature estreme che nel ricorrere ai pronto soccorso solo se necessario, utilizzando sempre i servizi del territorio (Case della comunità in primis) per le condizioni non urgenti".

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