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DA COLLABORATORE DELLA CIA IN AFGHANISTAN, AL CARCERE NEGLI USA: CHI ERA RAHMANULLAH LAKANWAL, L'ATTENTATORE CHE A WASHINGTON HA SPARATO A DUE SOLDATI DELLA GUARDIA NAZIONALE (UCCIDENDONE UNO) - HA 29 ANNI, UNA MOGLIE E CINQUE FIGLI. ERA STATO PER ANNI UN MEMBRO DELL'UNITÀ SPECIALE "NDS-03", UN GRUPPO PARAMILITARE DETTO "LO SCORPIONE" CHE OPERAVA SOTTO LA DIREZIONE DELLA CIA. CHI LO CONOSCEVA, AVEVA CONFESSATO CHE L'EX SOLDATO AVEVA MOSTRATO SERI PROBLEMI MENTALI (ERA SCONVOLTO DALLE PERSONE CHE AVEVA UCCISO) - GRAZIE ALLA SUA COLLABORAZIONE CON LA CIA AVEVA OTTENUTO LO STATUS DI RIFUGIATO. COME LUI, PIÙ DI 76 MILA AFGHANI SONO ARRIVATI IN AMERICA CON LE STESSE MODALITÀ: ORA PER LORO SI METTE MALE. DOPO L'ATTACCO, TRUMP HA UNA SCUSA PER INASPRIRE LE POLITICHE CONTRO GLI STRANIERI...
Two national guard were shoot by a Afghani national in-front of White House
— Closed Files (@Madlove1Jhon) November 27, 2025
The National Guard shooter has been identified as Rahmanullah Lakanwal, an Afghan illegal who entered the United States under the Biden administration in 2021 and reportedly yelled “Allahu Akbar”… pic.twitter.com/ZHb1UMlvoN
Estratto dell'articolo di Massimo Basile per "la Repubblica"
Rahmanullah Lakanwal è diventato il volto simbolo di un'America che non si fida più di nessuno. Ma la storia dell'attentatore afghano, per il quale molti americani già chiedono la pena di morte, appare il prodotto di una serie di guerre che gli Stati Uniti hanno combattuto, dimenticato, ripreso e alla fine delegato ad altri.
Lakanwal era arrivato a Bellingham, nello Stato di Washington, sulla costa ovest, una mattina di settembre di quattro anni fa. Era insieme alla seconda moglie e ai cinque figli. La giornata era più fredda del normale, la città avvolta da una nebbiolina che saliva dalla baia. Il posto non aveva niente in comune con la provincia di Khost, dove l'afghano era nato. [...]
Lakanwal, 29 anni, era stato per anni un membro dell'unità speciale Nds-03, un gruppo paramilitare detto "Lo Scorpione" che operava a sud di Kandahar sotto la direzione della Cia. Aveva rischiato la vita in una serie di operazioni. Secondo un amico citato dal New York Times, l'ex soldato aveva mostrato già in Afghanistan seri problemi mentali. Era sconvolto dalle persone che aveva ucciso, aveva cominciato a fumare marijuana e si era separato dalla prima moglie:
«Vedere il sangue, i corpi e i feriti è stato per lui insopportabile, anche se quelli erano nemici». Con la partenza degli americani da Kabul, e il ritorno del regime talebano, Lakanwal e la famiglia non potevano restare: erano a rischio ritorsione. Grazie alla Cia aveva ottenuto lo status di rifugiato ed era stato inserito nel programma Operation Allies Welcome, lanciato dall'amministrazione Biden per accogliere negli Usa chi aveva collaborato con gli americani.
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Lakanwal è diventato un profugo. Non si sentiva più un vero afghano, figuriamoci un americano, anche se nel frattempo si era sistemato in una casa vicino alla baia e ad aprile di quest'anno il governo Trump gli aveva riconosciuto il diritto d'asilo. [...]
Donald Trump lo ha definito «animale», sui social lo chiamano «traditore». I nuovi dettagli dell'attacco hanno aggravato la sua posizione. L'afghano ha messo in atto un'imboscata, ha tentato di uccidere due soldati della Guardia nazionale scelti a caso, Sarah Beckstrom, 20 anni, e Andrew Wolfe, 24, entrambi della West Virginia ed entrati in servizio il giorno prima.
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Avevano girato l'angolo di una strada nella zona di Lafayette Square, a cinquecento metri dalla Casa Bianca, quando i due ragazzi in mimetica si sono trovati di fronte quell'uomo armato di una pistola 357 Magnum. Come in una operazione di guerra condotta per conto della Cia, il profugo ha sparato per uccidere, colpendo alla testa i due soldati. Poi, con freddezza, si è avvicinato a uno dei due per il colpo di grazia, ma è stato ferito da un terzo membro della Guardia, immobilizzato dagli altri e arrestato.
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Piantonato in ospedale, Lakanwal non ha collaborato. L'Fbi è risalita al nome attraverso le impronte digitali. La procuratrice federale Jeanine Pirro ha dichiarato che il governo cercherà l'incriminazione per terrorismo e chiederà, «come minimo», l'ergastolo.
Al momento l'afghano è accusato di tentato omicidio e possesso di arma da fuoco per crimine violento, ma scatterà l'omicidio volontario se anche uno solo dei due membri della Guardia non sopravviverà.
spari vicino alla casa bianca soldato della gaurdia nazionale ferito
[...] Più di 76 mila afghani sono arrivati in America con le stesse modalità dell'attentatore. E tra loro ci sono molti che hanno combattuto per conto di Washington.
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