pablo echaurran bassi elettrici

COLPI BASSI! – AL MUSEO DEGLI STRUMENTI MUSICALI DI ROMA ARRIVA LA COLLEZIONE DI BASSI ELETTRICI DEL GRANDE ARTISTA E SCRITTORE PABLO ECHAURREN: “MELISSA AUF DER MAUR, LA BASSISTA DI THE SMASHING PUMPKINS, DICEVA CHE IL BASSO, CHE NOI CONSIDERIAMO UNO STRUMENTO MOLTO MASCHILE, È INVECE PRETTAMENTE FEMMINILE, PERCHÉ COME UNA MADRE DI FAMIGLIA NON SI FA NOTARE MA REGGE TUTTA LA CASA” - IDEATO DA LEO FENDER NEL 1951, IL BASSO ELETTRICO DIVENTA IL CUORE PULSANTE DEL BOMBASTICO IMPATTO SONORO DEL ROCK AND ROLL AFRO-AMERICANO DEI LITTLE RICHARD E CHUCK BERRY, CHE POI IL BIANCO ELVIS PRESLEY FECE SUO...  

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Articolo di Raffaela Roselli per il “Corriere della Sera – cronaca di Roma”

pablo echaurren con la sua collezione di bassi

 

[…] Il basso elettrico. Data di nascita, 1951. Ideazione e marchio di fabbrica, un liutaio e imprenditore statunitense. «Diciamo che il merito è suo, di Leo Fender — riconosce Pablo Echaurren, per poi osservare — In quel 1951, nasceva il più grande bassista al mondo, Jaco Pastorius. E nel 1951 sono nato io… il monco per antonomasia», si schernisce.

 

La cabala finisce qui e comincia la storia di un testimone e protagonista della controcultura degli anni Settanta, prima ancora ragazzo capace di attraversare con grande passione i Sixties (ebbene sì, suonava anche in una giovane band) poi rivelatosi grande artista, illustratore, pittore, scrittore.

E collezionista incallito. […]

 

jaco pastorius

Qui ci si concentra sui bassi, «che da quando sono nati hanno incarnato una ricerca di bellezza elettrica, emblemi di un mondo come lo avevamo immaginato, modernizzato, fatto appunto di elettrificazione, giovinezza, colori da macchine sportive, forme continuamente cangianti, dalla paletta, così si chiama la base dove trovano alloggio le chiavette per accordare le corde, scendendo giù, lungo il corpo vero e proprio, in un continuo modificarsi delle linee».

 

In breve, Pablo Echaurren ne ha collezionati a decine, di modelli che han fatto la storia dei bassi elettrici. […] Una sessantina li ha affidati al Museo nazionale degli strumenti musicali di piazza Santa Croce in Gerusalemme.

 

pablo echaurren

E qui, la direttrice Sonia Martone non si è lasciata sfuggire l’occasione. Creando una sezione permanente con almeno la metà di quei reperti. Titolo dell’esposizione, Let There Be Bass. […] Da un Gibson Eb Bass del ’54 a un Fender Jazz Bass del ’66, fino a un modello disegnato da lui, un Pablo Bass.

 

[…] Si fece sedurre da Paul McCartney: «Diciamo che nasco con i Beatles. La mia prima opera, se così si può definire, sono un paio di pantaloni da me dipinti, fotografati in via Tagliamento e documentati in un libro che uscì l’anno dopo l’inaugurazione del Piper».

melissa auf der maur 1

 

Pablo 15enne sogna di fare il musicista, mette su anche il gruppetto, «ma siccome non sono un megalomane, scelgo il basso, perché ti lascia defilato…». E infatti il suo mito diventa Bill Wyman, dei Rolling Stones, «il suo soprannome non a caso era the ghost , il fantasma, perché stava lì di lato, inquadravano sempre gli altri…».

 

Però era il cuore pulsante di quella band: «Infatti Melissa Auf der Maur, la bassista di The Smashing Pumpkins, diceva che il basso, che noi consideriamo uno strumento molto maschile, è invece prettamente femminile, perché come una madre di famiglia non si fa notare ma regge tutta la casa. Lo scrisse per una mostra che feci tanti anni fa all’Auditorium. Sì, sembra un’affermazione un po’ passatista, ma per me è invece anti patriarcale, una rivendicazione». […]

leo fender

bill wymanpablo echaurrenpaul mccartneybassi elettrici al museo degli strumenti musicali a roma