abderrahim fakir

COM’È MORTO ABDERRAHIM FAKIR? – LE INDAGINI SUL CASO DEL 42ENNE MAROCCHINO, DECEDUTO A BOLOGNA MENTRE VENIVA ARRESTATO DALLA POLIZIA, SI CONCENTRANO SU DUE ASPETTI: LE TECNICHE DI IMMOBILIZZAZIONE USATE DAGLI AGENTI E LA GESTIONE DEI SOCCORSI DA PARTE DEL 118, CHE HA DECISO DI FARE INTERVENIRE UN MEZZO CON SOCCORRITORI, QUATTRO VOLONTARI DELLA CROCE ROSSA, MA NESSUN MEDICO – SI STA CERCANDO DI RICOSTRUIRE ANCHE COSA ABBIA FATTO FAKIR PRIMA DELL’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE… - VIDEO

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Baldessarro per www.repubblica.it

 

ABDERRAHIM FAKIR

Le scelte del 118 e i protocolli che gli agenti devono seguire quando immobilizzano gli esagitati, sono questi i due filoni su cui la Procura di Bologna si sta concentrando. I magistrati che indagano sulla morte di Abderrahim Fakir, deceduto domenica mattina mentre veniva fermato e ammanettato dagli uomini delle volanti del commissariato Bolognina-Pontececchio, hanno deciso di approfondire l’accaduto partendo dalle regole dettate dal Viminale, a cui sono state chieste le linee guida per le tecniche di contenimento in casi simili a quello di Fakir.

 

I pm svolgeranno inoltre accertamenti sul sistema d’emergenza a monte dell’intervento delle ambulanze, e sul lavoro della centrale del 118, che in via Italo Svevo (nel quartiere Pilastro) ha deciso di fare intervenire un mezzo con soccorritori, quattro volontari della Croce Rossa, ma nessun medico.

 

Ieri è inoltre emerso che, oltre a quello dei due agenti di polizia, tra i nomi finiti nel fascicolo ci sono solo quelli dei quattro volontari della Croce Rossa, e non quelli dei professionisti dell’Ausl, intervenuti con un’automedica dopo la morte di Fakir e arrivati «solo per constatare il decesso del 42enne».

  

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[…] Gli investigatori della squadra mobile sono tornati a suonare ai campanelli del quartiere per farsi consegnare altri video girati dai residenti durante l’intervento. Si vuole andare oltre a quanto già visto nelle immagini circolate da subito sul web e a quelle della bodycam privata fornite immediatamente da uno dei due agenti.

 

Secondo la ricostruzione Fakir sarebbe rimasto nelle vicinanze del cortile dove poi è morto fin dalla mattina, ma i più importanti sono ritenuti gli ultimi 50 minuti, dalla prima chiamata al 112, alle 11.59, fino alla morte, alle 12.53. Si sta ricostruendo cosa abbia fatto prima.

 

[…] L’esame autoptico è ritenuto fondamentale per stabilire con esattezza cosa ha provocato la morte del 42enne e se tra le cause ci sia anche lo schiacciamento, a faccia in giù, durate l’ammanettamento.

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