lulinha lula

IN BRASILE IL PIU’ PULITO C’HA LA ROGNA - LA CORTE SUPREMA BRASILIANA HA AUTORIZZATO L’APERTURA DI UN'INCHIESTA SU FÁBIO LUÍS LULA DA SILVA, DETTO "LULINHA", FIGLIO DEL PRESIDENTE LULA, PER PRESUNTE PRESSIONI INDEBITE NELLE TRATTATIVE SULLA COMMERCIALIZZAZIONE DI PRODOTTI A BASE DI CANNABIS TERAPEUTICA - L'INCHIESTA DOVRÀ VERIFICARE EVENTUALI IPOTESI DI CORRUZIONE E INFLUENZA INDEBITA NEI RAPPORTI CON IL MINISTERO DELLA SALUTE E IL GABINETTO DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA PER OTTENERE AUTORIZZAZIONI A FAVORE DI INIZIATIVE NEL SETTORE…   

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

BRASILE, CORTE SUPREMA AUTORIZZA INCHIESTA SU LULINHA PER PRESUNTE PRESSIONI INDEBITE

S'indaga sui rapporti del figlio di Lula per commercializzare cannabis terapeutica

LULINHA

(ANSA) - BRASILIA, 30 LUG - La Corte suprema brasiliana ha autorizzato la polizia federale ad aprire un'inchiesta su Fábio Luís Lula da Silva, detto "Lulinha", figlio del presidente Luiz Inácio Lula da Silva, per presunte pressioni indebite nelle trattative sulla commercializzazione di prodotti a base di cannabis terapeutica.

 

L'inchiesta, affidata al giudice della Corte suprema brasiliana, André Mendonça, dovrà verificare eventuali ipotesi di corruzione e influenza indebita nei rapporti con il Ministero della Salute e il gabinetto della Presidenza della Repubblica per ottenere autorizzazioni a favore di iniziative nel settore.   

 

LULA ALLE NAZIONI UNITE

Secondo la polizia federale, Lulinha avrebbe avuto contatti con l'imprenditrice Roberta Luchsinger e con il lobbista Antonio Carlos Camilo Antunes, noto come "Careca do INSS", in carcere per le presunte frodi ai danni dell'ente previdenziale brasiliano, nell'ambito di un progetto collegato alla società World Cannabis. Gli investigatori sospettano possibili pressioni per favorire l'azienda.   

 

La difesa di Lulinha ha negato qualsiasi illecito, sostenendo che il figlio del presidente non abbia partecipato a trattative né ricevuto vantaggi dal progetto. Il Ministero della Salute ha precisato di non avere mai avuto contratti né trasferimenti di fondi pubblici con la World Cannabis o con i soggetti citati.

LULINHA