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COVID FESTIVAL - DOPO UN EVENTO DI MUSICA E SURF CHE SI È SVOLTO IN CORNOVAGLIA DAL 10 AL 15 AGOSTO SONO STATI REGISTRATI QUASI 5 MILA CASI DI COVID: EPPURE I PARTECIPANTI (IN TUTTO CIRCA 50 MILA PERSONE) DOVEVANO ESIBIRE IL GREEN PASS INGLESE PER ENTRARE E, UNA VOLTA DENTRO, SONO STATI SOTTOPOSTI A TAMPONE - L'USO DELLA MASCHERINA ERA CONSIGLIATO, MA NON OBBLIGATORIO - TRE QUARTI DEI CONTAGIATI HANNO UN'ETÀ COMPRESA TRA 16 E 21 ANNI...
Da www.leggo.it
Quasi 5.000 casi di Covid-19 sono stati collegati al Boardmasters Festival, l'evento di musica e surf che si è svolto in Cornovaglia dal 10 al 15 agosto nella località balneare di Newquay.
Le autorità sanitarie hanno affermato che 4.700 persone risultate positive al coronavirus hanno confermato di aver partecipato al festival o di aver avuto collegamenti con esso. Circa tre quarti di loro hanno un'età compresa tra 16 e 21 anni e circa 800 vivono nella contea, mentre gli altri sono presumibilmente sparsi in tutto il paese.
Il consiglio della Cornovaglia ha dichiarato di aver pensato di cancellare Boardmasters, che ha registrato il tutto esaurito con la partecipazione di circa 50.000 persone, ma ha deciso che il festival poteva svolgersi se fossero state rispettate delle stringenti misure di sicurezza.
In particolare, come si legge anche sul sito ufficiale dell'evento, ai partecipanti al di sopra degli 11 anni è stato richiesto il corrispettivo del Green pass inglese, ovvero di dimostrare il proprio stato di salute attraverso l'app del servizio sanitario nazionale.
Per ottenere il lasciapassare bisognava aver ricevuto la seconda dose di vaccino da almeno due settimane, o un test risultato negativo nelle 24 re precedenti, o l'immunità naturale dimostrata tramite un test positivo ottenuto almeno dieci giorni prima.
L'uso della mascherina era consigliato, ma non obbligatorio. Una volta all'interno dell'area del festival, i partecipanti sono stati sottoposti a un tampone.
Un portavoce del festival ha affermato di aver adottato «misure di gestione del rischio al di là delle linee guida nazionali» che hanno portato al rilevamento di «oltre 450 persone che altrimenti sarebbero state a rischio di trasmettere il virus e, di conseguenza, non hanno partecipato al nostro sito di Watergate Bay o hanno lasciato il festival in anticipo. Nessun evento è in grado di eliminare del tutto il rischio».
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