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“CERCASI DISPERATAMENTE DUE FRATELLI CHE HANNO SMARRITO 190 MILA EURO” – A CREMA, UN UOMO HA TROVATO DEI BUONI FRUTTIFERI, DAL VALORE DI CIRCA 190MILA EURO, NASCOSTI DENTRO UN MOBILE USATO, ACQUISTATO ONLINE – I BUONI POSTALI POSSONO ESSERE RISCATTATI SOLO DAGLI INTESTATARI O DAI SUOI PARENTI. PER QUESTO, L’UOMO HA LANCIATO UN APPELLO PER TROVARLI – ALLA FINE ANCHE LUI AVRA' UN BEL GRUZZOLETTO: LA LEGGE IMPONE CHE “CHI TROVA BENI SMARRITI DI ALTRI ABBIA POI DIRITTO A UNA PERCENTUALE DEL...
Estratto dell’articolo di Carlo D'Elia e Davide Maniaci per www.corriere.it
crema - buoni fruttiferi trovati dentro mobile usato
[…] «Cercasi disperatamente i due fratelli, e i loro eredi, che hanno smarrito 190 mila euro». Non è, a quanto pare, un annuncio-burla ma l’appello di Mauro Benzoni che vive a Crema. Un anno fa ha acquistato un mobile in legno, usato, su un famoso portale internet da un venditore di Pavia. […]
Mentre lo puliva ecco spuntare il doppio fondo, mai notato prima. All’interno erano custoditi buoni postali fruttiferi emessi tra il 1992 e il 1994. Valevano, in totale, 18 milioni di lire dell’epoca. Gli interessi fanno lievitare la cifra a circa 190 mila euro odierni. Fossero state banconote, la storia non sarebbe mai stata raccontata: molto probabilmente Benzoni, 45 anni, avrebbe ringraziato per sempre la Dea bendata e i precedenti proprietari, distratti, e se li sarebbe intascati senza fare rumore. Invece no. I buoni postali sono nominali, e quindi solo i legittimi intestatari possono incassarli.
Per questa ricerca che ha il sapore dell’ago nel pagliaio si è affidato a uno studio legale e, soprattutto, ha sporto denuncia, ieri, ai carabinieri di Lodi a cui ha anche consegnato i buoni postali, specificando di «non riuscire in nessun modo a contattare il venditore». Ha infatti cercato di risalire all’ex proprietario del mobile, invano. […]
Lui all’inizio voleva buttare quella «cartaccia». Ma per fortuna l’amico finanziere gli ha consigliato, in tempo, di non farlo. La legge italiana impone infatti «che chi trova beni smarriti di altri abbia poi diritto al 10 per cento del valore della cifra, come risarcimento». Pertanto, al signor Benzoni andrebbero 19 mila euro come se fossero piovuti dal cielo. Quindi l’interesse a trovare i due detentori è massimo.
Tutti e 18 i buoni erano intestati a due fratelli, Carlo e Francesca De Martino. Ma vista la data di nascita (1907 e 1911) sono molto probabilmente deceduti. Quindi si cercano gli eredi, i cui nomi sono segnati sui titoli di credito. Risulterebbero cointestatari dei buoni con pari facoltà di rimborso. […] A loro è rivolto l’appello: «Fatevi avanti». Chi pensa di essere erede dei De Martino, può contattare i carabinieri della stazione di Lodi. Di fatto, si tratta di buoni trentennali ordinari, con dieci anni di prescrizione. Significa che sono convertibili in denaro fino al 2032. […]
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