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DAGOREPORT – VESTIVAMO ALLA BLACK BLOC – DOPO AVER NEGATO PER QUATTRO ANNI IL DISAGIO SOCIALE PER LE GRAVI CONDIZIONI ECONOMICHE IN CUI VERSA IL PAESE, A GIORGIA MELONI SONO BASTATI QUALCHE CENTINAIO DI VANDALI A RICHIAMARLA AL TEMA DELLA SICUREZZA – LE IMMAGINI DELLA GUERRIGLIA STANNO LÌ A RACCONTARCI CHE I RESPONSABILI DELL’ORDINE PUBBLICO ERANO QUANTOMENO IMPREPARATI E “TATTICAMENTE”. E PUR SAPENDO CHE IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI, NON HA LETTO L’”ARTE DELLA GUERRA” DI SUN TZU, ALMENO RIPASSI “I RAGAZZI DELLA VIA PÀL”, SULLA VIOLENZA GIOVANILE NELLA BUDAPEST FINE OTTOCENTO, SE IL FENOMENO DOVESSE ESPANDERSI IN ALTRE CITTÀ...

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DAGOREPORT

 

SCONTRI A MILANO DURANTE LA MANIFESTAZIONE ITALIA IN PIAZZA - 17 OTTOBRE 2026

Se alcune centinaia di ragazzi, non migliaia, sono riusciti a vandalizzare alcune vie del centro storico per quella che una volta si chiamava spesa proletaria – e che oggi chiameremo “saccheggio” non essendoci alcuna matrice politica nelle lore nefaste teste e gesta -, peggio dei danni subiti dai negozianti e delle paure del cittadini sembra essere la reazione scomposta a caldo del governo dell’ordine (sic) di Giorgia Meloni, dei partiti e della stampa.

 

Dopo aver negato per quattro anni l’evidenza di un disagio sociale a causa delle condizioni economiche misere di un Paese con la crescita esponenziale delle povertà e degli stessi reati, per richiamare l’attenzione della Pulzella della Garbatella e dei suoi ministri, sull’emergenza sicurezza.

 

giorgia meloni e matteo piantedosi alla camera foto lapresse

E il giorno dopo, è tutto uno strombazzare di vertici e di gabinetti di guerra con generali delle tre armi e i servizi segreti. Il tutto  riciclato sui media, nemmeno si stesse discutendo del ritorno del terrorismo ai tempi delle Brigate rosse o della lotta alla mafia. E neppure dei famigerati Black bloc incappucciati di nero.

 

Così, dando fiato alle trombe della propaganda spicciola, s’annuncia l’arrivo di 500 militari a Milano: per proteggere le griffe di via Montenapoleone? Attendiamo poi che qualche leghista alla Salvini proponga il coprifuoco nei giorni del passeggio festivo.

 

Non reggono, insomma, i paragoni con la Francia in fiamme con i suoi gilet gialli e casseurs per coprire le proprie responsabilità.

 

milano vandalizzata e saccheggiata manifestazioni e proteste contro il caro vita 30 foto lapresse

Il primo a farla fuori dal vaso dopo la ferita inferta alla sua Milano è stato il sindaco uscente, Beppe Sala, sostenendo che nell’ultimo week end la città non era ben presidiata dalle forze dell’ordine.

 

Sì, proprio lui che ha tolto dalle strade i vigili urbani e per la sicurezza si è avvalso, senza alcun risultato visibile, della collaborazione dell’ex capo della Polizia, Franco Gabrielli, che scende senza elmetto in politica.

 

Niente di più infondato, però. Polizia e carabinieri in tenuta anti sommossa e scudi c’erano e come. Ma pronti per fronteggiare una manifestazione sindacale o politica con la coda dei neo Pal violenti e incappucciati, non una sorta di flash mobbing violento e improvviso per poi disperdersi rapidamente.

 

giorgia meloni e matteo piantedosi alla camera foto lapresse

Le immagini della guerriglia stanno lì a raccontarci che i responsabili dell’ordine pubblico erano quanto meno impreparati e “tatticamente” schierati male per affrontare quella nuova emergenza.

 

Gli stessi uomini impegnati a fronteggiare quella nuova situazione non sapevano come fargli fronte. E molti degli arresti sono stata opera degli agenti che, coraggiosamente, agivano in borghese.

 

E pur sapendo che il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, non ha letto l’”Arte della guerra” di Sun Tzu, almeno ripassi con i suoi collaboratori in chiave generazione Millenium “I ragazzi della via Pàl”, sulla violenza giovanile nella Budapest fine Ottocento se il fenomeno dovesse espandersi in altre città.

milano messa a ferro e fuoco proteste e scontri foto lapresse

 

 

 

 

milano, vetrine sfondate e negozi vandalizzate 10 foto lapresse milano messa a ferro e fuoco proteste e scontri foto lapresse