andy burnham e la moglie a downing street

DESTRA O SINISTRA: IL POPULISMO È TUTTO UGUALE, E SI ALIMENTA DI NOSTALGIA (CHE TRISTEZZA) – IL NUOVO PREMIER BRITANNICO, IL SINISTRO ANDY BURNHAM, NEL SUO PRIMO DISCORSO HA PROCLAMATO LA SUA INTENZIONE DI ROTTAMARE GLI ULTIMI 40 ANNI DI STORIA: IL DEGRADO ATTUALE È COLPA DEL LIBERISMO (TE PAREVA), DELLA THATCHER E DI BLAIR. MEGLIO TORNARE AGLI ANNI SETTANTA (GLI MANCA IL RAZIONAMENTO ENERGETICO E IL QUASI DEFAULT?) – UN MESSAGGIO SPECULARE A QUELLO DEL BREXITER NIGEL FARAGE, ANCHE LUI OSTILE ALLA GLOBALIZZAZIONE E ALL’APERTURA. PROPRIO CIÒ CHE HA ARRICCHITO LONDRA NEGLI ULTIMI DECENNI. LASCIANDO PERÒ INDIETRO IL RESTO DEL PAESE…

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Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

primo discorso di andy burnham da primo ministro 7

Il futuro della Gran Bretagna è tinto di nostalgia: o almeno questa è la visione che sembra delineare il suo nuovo primo ministro, Andy Burnham. Il discorso del neo-premier ha ribadito quello che è il suo mantra: e cioè che gli ultimi 40 anni di storia britannica sono da cestinare.

 

Tutta colpa di Margaret Thatcher e dei suoi epigoni (New Labour blairiano incluso): a partire dagli anni Ottanta si è imboccata la direzione sbagliata, fatta di neoliberismo, deregulation, privatizzazioni e deindustrializzazione.

 

nigel farage su cameo 3

È tempo di invertire la rotta e tornare ai bei tempi andati (che poi tanto belli non erano): il paradiso perduto di Burnham sembrano essere gli anni Settanta, dimenticando che quelli erano gli anni del razionamento energetico, dei cumuli di immondizia nelle strade e di Londra costretta a chiedere il salvataggio del Fondo Monetario.

 

Ma tant’è: la nostalgia oggi sembra essere un messaggio politico potente, a sinistra come a destra. Burnham vuol tornare al «Labour di una volta», prima che arrivasse Tony Blair a far pace col capitalismo: e dunque promette nazionalizzazioni e intervento statale per reindustrializzare le aree depresse del Paese. In sostanza, non gli piace quello che la Gran Bretagna è diventata oggi: significativamente, vorrebbe anche abolire il ministero dell’Innovazione.

 

Eppure, quello che si è verificato in Gran Bretagna è parte del processo complessivo di globalizzazione che ha investito il pianeta: invertire la rotta ha quasi il sapore del «socialismo in un solo Paese», per di più con un tratto reazionario. Cosa che, paradossalmente, accomuna la proposta politica di Burnham a quella della destra populista di Nigel Farage: anche qui abbiamo il rifiuto della Gran Bretagna contemporanea, in questo caso quella plasmata dal multiculturalismo e dall’immigrazione di massa.

 

margaret thatcher

Quella di Farage è una nostalgia nazionalista, che sogna un Paese in cui erano (quasi) tutti bianchi inglesi: birre al pub, fish&chips e bandierine sventolate.

 

E se proprio vogliamo continuare su questa linea, c’è un languore nostalgico anche in quanti vorrebbero rovesciare la Brexit: come se fosse possibile riportare l’orologio della Storia a dieci anni fa, prima dell’uscita dalla Ue, facendo finta che nel frattempo il mondo non sia andato avanti e che la realtà sul campo non sia del tutto cambiata.

 

Sicuramente la Gran Bretagna è attraversata da un disagio profondo,  […] ma le forze politiche in lizza sembrano incapaci di venire a patti con le trasformazioni epocali di questi ultimi decenni e preferiscono additare il passato come modello. […]

 

primo discorso di andy burnham da primo ministro 3

[…] Londra resta una delle città più dinamiche del mondo, un hub finanziario globale, un laboratorio di innovazione creativa: ma per questo è poco amata dal resto dell’Inghilterra e Burnham vorrebbe di fatto depotenziarla, dirottando risorse verso le aree più svantaggiate. Riequilibrio sulla carta lodevole, ma che rischia di inceppare quello che resta il motore propulsivo del Paese […].

 

La Gran Bretagna avrebbe bisogno di una ulteriore spinta in avanti, che faccia leva sulle sue eccellenze, che sono i servizi, la tecnologia, l’intelligenza artificiale: tutti campi che trovano poco spazio nell’orizzonte concettuale di Burnham. E così si rischia di restare tutti intrappolati nel passato.

TONY BLAIR E JOHN MAYOR ARRIVANO AL FUNERALE DI MARGARET THATCHER primo discorso di andy burnham da primo ministro 6andy burnham 5

 

margareth thatcher

primo discorso di andy burnham da primo ministro 4