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007? NO, ZERO ZERO TETTE! - ANASTASIIA BEREZOVSKA, CHE A MONACO HA LANCIATO UNA BOMBA CONTRO L'IMPRENDITORE UCRAINO ERMOLAEV, È SOLO L'ULTIMA DI UNA LUNGA SERIE DI DONNE CHE VORTICANO INTORNO AI SERVIZI SEGRETI DI MOSCA O KIEV - "FREYA", MODELLA E FOTOGRAFA, HA GUIDATO LA SPEDIZIONE CHE HA FATTO SALTARE IN ARIA IL GASDOTTO NORD STREAM - POI C'E' NATALIA VOVK, FONDAMENTALE PER L'UCCISIONE DI DARIA DUGINA - LA 27ENNE DARYA TREPOVA RIUSCI' A ENTRARE IN CONTATTO CON VLADEV TATARSKY, BLOGGER NAZIONALISTA RUSSO: FU LEI A REGALARGLI LA STATUETTA-BOMBA CHE LO FECE SALTARE IN ARIA - L'ATTENTATO FALLITO A VLADIMIR ALEKSEEV, NUMERO DUE DEL SERVIZIO SEGRETO MILITARE DI MOSCA: FU MESSO A PUNTO DALLA 54ENNE ZINAIDA SEREBRITSKAYA...
Estratto dell’articolo di Guido Olimpio per il "Corriere della Sera"
Nelle trame russo-ucraine compaiono spesso delle donne. Alcune sono vittime, altre sono protagoniste di colpi segreti. Spesso delle pedine spendibili usate da servizi o da gruppi criminali. Piste che possono essere distinte oppure procedere sul medesimo sentiero.
Si confondono perché non sempre è tutto chiaro, diventano opache per le manovre messe in atto da chi commissiona un omicidio mirato, una provocazione, un attacco. E saranno le indagini – si spera – a decifrare l’attentato nel Principato di Monaco contro l’imprenditore Ermolaev. In questi giorni il pendolo ha continuato a oscillare tra la pista politica e quella del regolamento di conti.
La storia recente, intanto, offre molti spunti sul coinvolgimento di figure femminili in attività clandestine. A cominciare dall’esplosione che ha danneggiato il gasdotto Nord Stream. Il commando comprendeva una ex modella e fotografa, nata negli anni ’80 a Kiev, in seguito diventata istruttrice subacquea con periodi trascorsi in Egitto, Thailandia, Messico.
Un libro appena uscito sulla vicenda sostiene che all’inizio non sembrava adatta ad una missione così impegnativa ma quando è venuto il momento ha dimostrato di essere più tosta dei suoi compagni. C’era mare mosso, la piccola barca vela usata come appoggio era sballottata e qualcuno voleva rinunciare.
Invece sarebbe stata lei a prendere l’iniziativa in un attacco dalle conseguenze internazionali importanti. L'inchiesta condotta dai tedeschi ha chiamato in causa gli 007 dell'Ucraina.
Diverso il ruolo di Natalia Vovk. Secondo le autorità russe ha svolto un compito fondamentale nell’operazione conclusa dell’uccisione di Daria Dugina, la figlia del famoso ideologo, dilaniata da una deflagrazione nell’estate del 2022.
Natalia sarebbe arrivata dall’Estonia insieme alla figlia a bordo di una vettura. Nel bagagliaio aveva una gabbia per gatti: l’FSB è convinto che nascondesse le componenti dell’ordigno. Un trucco per aggirare i controlli della guardia di frontiera.
Un esempio «classico» di uno strumento letale in mano di altri è il profilo di Darya Trepova, ucraina di 27 anni. Nella ricostruzione offerta da Mosca la ragazza è agganciata a Kiev, le chiedono se è disposta a qualsiasi cosa. La mettono alla prova e alla fine la mandano in Russia: l’ordine è di entrare in contatto con Vladev Tatarsky, blogger nazionalista. E lei riesce abbastanza facilmente.
Poi arriva il secondo passo: deve consegnargli una statuina, un regalo per il compleanno. E così avviene: solo che il dono è una trappola, contiene dell’esplosivo al plastico. Il blogger muore mentre la Trepova è arrestata. [...]
Abile, almeno nella fase preparatoria, Zinaida Serebritskaya, 54 anni, infiltrata nella capitale russa per eseguire un’azione contro un target di alto valore: Vladimir Alekseev, numero due del GRU, l’intelligence militare. La donna riesce ad affittare un appartamento nello stesso palazzo dell’ufficiale ed è strano che la sicurezza non abbia fatto una verifica sul suo conto. Uno dei tanti buchi nello scudo.
DARYA TREPOVA DOPO L ATTENTATO A VLADLEN TATARSKY
In questo modo Zinaida studia da vicino le abitudini del dirigente, conosce i suoi spostamenti. Le informazioni saranno passate ad un sicario travestito da rider che aprirà il fuoco su Alekseev sul pianerottolo dell’ingresso. Riuscirà solo a ferirlo, la complice fugge. Un episodio della campagna di agguati varata dallo spionaggio di Kiev nel cuore del nemico.
Le tattiche ucraine ripetono quelle del Mossad e degli eredi del KGB, con le donne usate come esche per organizzare ricatti ma anche attivare, se serve, un detonatore o partecipare ad un’infiltrazione. La leggenda delle ombre racconta che le agenti israeliane si sarebbero rivelate molto efficaci.
DARYA TREPOVA DOPO L ATTENTATO A VLADLEN TATARSKY
Più fredde e più precise. Le cronache, in parallelo, ricordano gli errori. Mosca, invece, ha disseminato i paesi avversari di tante «Maria», ragazze uscite dalla scuola dell’intelligence destinata a formare gli «illegali». [...]
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