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DITE ADDIO ALLA FRITTURA - STOP AL PESCE FRESCO LUNGO TUTTO L'ADRIATICO FINO AL 15 SETTEMBRE - E’ LA CONSEGUENZA DEL BLOCCO DELLA PESCA - COLDIRETTI IMPRESAPESCA STIMA DANNI PER 500 MILIONI DI EURO A CAUSA DI PRODUZIONE INVENDUTA, CROLLO DEI PREZZI E IL CALO DI RICHIESTE DEI RISTORANTI DI ALCUNE SPECIE…
Stop al pesce fresco a tavola lungo tutto l'Adriatico con il fermo pesca che si estende dal 17 agosto anche al tratto di costa da San Benedetto e Termoli, dopo che la flotta aveva già interrotto le attività da Trieste ad Ancona e da Manfredonia a Bari. A darne notizia è Coldiretti Impresapesca nel sottolineare che il blocco delle attività durerà nel tratto tra il sud delle Marche, l'Abruzzo e il Molise fino al 15 settembre.
Come lo scorso anno - spiega Coldiretti Impresapesca - in aggiunta ai periodi di fermo fissati i pescherecci dovranno effettuare ulteriori giorni di blocco che vanno da 7 a 17 giorni a seconda della zona di pesca e del tipo di risorsa pescata. Il fermo scade quest' anno in un momento difficile per il settore, duramente colpito dall'emergenza coronavirus con danni da 500 milioni di euro stimati da Coldiretti Impresapesca per effetto di produzione invenduta, perdite economiche derivanti dal crollo dei prezzi e dal deprezzamento delle specie ittiche a maggior pregio non richieste dalla ristorazione, ancora alla prese con una difficile ripartenza.
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