DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA,…
CI HANNO TOLTO ANCHE IL PESCE FRESCO - NELLE PESCHERIE E NEI SUPERMERCATI DI MEZZA ITALIA SPUNTANO ORATE DALLA TANZANIA, PANGASI DAL VIETNAM, SEPPIE DALLE SEYCHELLES: NON È SOLO CONGELATO, MA PIENO DI "POLVERINE" PER MANTENERLO LUNGO TUTTO IL VIAGGIO - LA MANCANZA DI PRODOTTO ITALIANO È DOVUTA ALLA PROTESTA DEI PESCHERECCI CHE STANNO BLOCCANDO I PORTI PER IL PREZZO DEL CARBURANTE, ARRIVATO A 1,20 EURO AL LITRO…
Solo pesce straniero nelle pescherie e nei supermercati di mezza Italia: orate dalla Tanzania, pangasi dal Vietnam, seppie dalle Seychelles. "Quando hanno cominciato a tirar fuori le cassette dai Tir, sui cartellini rossi erano segnate queste provenienze - ha spiegato a Repubblica il pescatore Fedele Cianfrini -. Non è solo congelato, provate a immaginare da quanto tempo è in viaggio quel prodotto e quante “polverine” devono averci messo dentro".
Quello che si trova in Italia in questi giorni, insomma, è pesce che arriva dall’altra parte del mondo. "La gente deve sapere che non è pesce fresco quello che mette adesso a tavola", ha detto Apollinare Lazzari, presidente dell’Associazione produttori pesca di Ancona. Anche in questo caso c'entrano la guerra e le sue conseguenze. La mancanza di prodotto italiano, infatti, è dovuta alla protesta dei pescherecci: ben 200 hanno bloccato il porto di Manfredonia, mentre ad Ancona le barche sono ferme da ormai 15 giorni. Il motivo? Il prezzo del carburante, arrivato a 1,20 euro al litro.
Alla fine la concorrenza con il pesce proveniente dagli altri Paesi è spietata. "I nostri concorrenti non hanno questi costi: i greci pagano il carburante la metà di noi, come Spagna e Francia. E in Croazia possono pescare 24 ore al giorno, tutti i santi giorni", ha continuato Lazzari. Forte anche la testimonianza di Marino Gaetani, che sempre a Repubblica ha detto: "Una vita di sacrifici, uscire tutte le domeniche a mezzanotte e rientrare il giovedì". Infine la preoccupazione per il futuro dei figli: "Eravamo riusciti a farli diplomare e specializzare come cuochi, ma alla fine hanno deciso di salire in barca con me".
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