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CHE MONDO DI MERDA: UNA DONNA AUSTRALIANA HA FINTO CHE IL FIGLIO FOSSE MALATO DI CANCRO PER RACCOGLIERE DONAZIONI E FARE UNA VITA DI LUSSO – MICHELE BODZSAR, QUESTO IL NOME DELLA TRUFFATRICE, COSTRINGEVA IL BAMBINO DI 6 ANNI A RASARSI A ZERO, MUOVERSI IN SEDIA A ROTELLE, PER FAR CREDERE CHE STESSE FACENDO UN CICLO DI CHEMIOTERAPIA. GLI HA ANCHE BENDATO LA TESTA E LE MANI, HA COMINCIATO A SOMMINISTRARGLI ANTIDOLORIFICI E ALTRE MEDICINE, RIUSCENDO A INGANNARE ANCHE IL MARITO – ALLA FINE È STATA SCOPERTA, ARRESTATA PROCESSATA E CONDANNATA A QUATTRO ANNI E MEZZO DI CARCERE: IL GIUDICE L’HA DESCRITTO COME UNA DONNA “CRUDELE, CALCOLATRICE E MANIPOLATRICE”
Estratto dell’articolo di Enrico Franceschini per www.repubblica.it
michelle bodzsar con il marito ben miller
Ha finto che il figlio fosse malato di cancro, sollecitando donazioni che le hanno permesso di fare una vita di lusso.
Per rendere verosimile la truffa, ha costretto il bambino a rasarsi i capelli a zero, muoversi in sedia a rotelle e ingerire una gran quantità di farmaci. È riuscita a trarre in inganno perfino il proprio marito.
Ma alla fine è stata scoperta, arrestata, processata e ora un giudice l’ha condannata a quattro anni e mezzo di carcere. Troppo pochi, secondo l’accusa, specie considerato che tra un anno potrebbe ottenere la libertà vigilata.
michelle bodzsar con il figlio
È la conclusione dell’incredibile vicenda, raccontata stamane dalla Bbc, che ha per protagonista Michelle Bodzsar, una australiana di 45 anni di Sidney capace di raccogliere migliaia di dollari con la sua campagna di solidarietà per cure di cui il figlio di 6 anni non aveva alcun bisogno.
La manipolazione è cominciata dopo una visita oculistica per un incidente sofferto dal bambino. Dopo l’appuntamento dal medico, la donna ha detto al coniuge, ai familiari, agli amici e alla comunità della scuola che suo figlio soffriva di un cancro agli occhi.
Successivamente ha convinto il bambino a usare una sedia a rotelle e a limitare le attività quotidiane per lasciare credere alla gente che il piccolo stava facendo un ciclo di chemioterapia. Per la stessa ragione gli ha rasato i capelli e le sopracciglia, gli ha bendato la testa e le mani, ha cominciato a somministrargli antidolorifici e altri medicamenti.
campagna di raccolta fondi per il figlio di michelle bodzsar
Al processo l’imputata si è difesa sostenendo di avere perso la testa per le troppe spese e i debiti che stava accumulando nel tentativo di vivere al di sopra dei propri mezzi. Le è stata diagnosticato un disordine della personalità, ma si è comunque riconosciuta colpevole. Anche il marito era stato inizialmente incriminato, perché sembrava impossibile che non fosse a conoscenza della truffa, ma poi è stato riconosciuto innocente.
[…] L’avvocato difensore ha cercato di giustificare le azioni della donna affermando che, dopo la pandemia del Covid, era diventata vittima di una dipendenza dalle scommesse e ha cercato di “capitalizzare” sull’incidente all’occhio sofferto dal figlio, ma che non aveva l’intenzione deliberata di fare del male a lui e ai propri familiari.
[…]
Nel pronunciare la sentenza, il giudice l’ha descritto come una donna “crudele, calcolatrice e manipolatrice”. Ma la condanna a quattro anni e tre mesi di carcere significa che, se otterrà il beneficio della buona condotta e altre attenuanti, l’imputata potrà essere rilasciata in libertà vigilata dall’aprile 2027.
michelle bodzsar e ben miller
ben miller e michelle bodzsar
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