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È marchigiana, di Jesi, la turista di 57 anni trovata morta (sabato mattina)all’esterno dell’Hotel 5 stelle, a due passi da piazza Tahrir, al Cairo, in Egitto.
Il primo a darne notizia è stato il quotidiano arabo-italiano Egypt Today, che ha ricevuto da una fonte anonima anche le foto del ritrovamento. Per la polizia egiziana però non ci sono dubbi: «Si tratta di suicidio, la donna aveva dei disturbi mentali», si sono affrettati a spiegare.
Le indagini
Secondo fonti della sicurezza si sarebbe lanciata dal diciassettesimo piano, finendo in uno spazio aperto utilizzato dai dipendenti dell’hotel, gli stessi che avrebbero ritrovato il corpo. Ma alcuni particolari potrebbero non far escludere anche altre piste.
Un giornalista egiziano (che ha chiesto l’anonimato per questioni di sicurezza) ha dichiarato a Egypt Today che «gli investigatori non hanno ancora scaricato le immagini delle telecamere a circuito chiuso dell’albergo» e ha poi aggiunto che nella caserma Bulaq Abul-Ela «stanno ascoltando delle persone».
«Perché se è vero che si è buttata dal balcone non si può ancora escludere che qualcuno abbia approfittato delle sue condizioni di salute mentale per spingerla a compiere un gesto estremo». La donna era al Cairo già da qualche mese. «Veniva spesso in Egitto - hanno raccontato alcuni operatori dell’hotel - almeno due volte durante l’anno e rimaneva per diverso tempo, era una persona che dava poca confidenza».
Secondo la ricostruzione fornita dagli agenti, la donna sarebbe stata vista rientrare in albergo venerdì pomeriggio poco dopo le 16. Da quel momento, e fino al ritrovamento del cadavere sabato mattina, nessuno sa cosa sia realmente accaduto. Se abbia o meno incontrato qualcuno.
Di certo, secondo gli investigatori, nessuno sarebbe entrato nella sua stanza. Fonti diplomatiche italiane confermano lo stato di salute della donna «aveva dei disturbi psichici conclamati. La famiglia è stata informata e a breve il corpo sarà trasferito in Italia».
Sulla vicenda proseguono le indagini delle autorità locali, che di certo non vorrebbero un altro caso Regeni. Sulla sorte del ricercatore italiano torturato e ucciso mentre si trovava al Cairo, infatti, è scoppiata una vera e propria crisi diplomatica.
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