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Alessandra Corica e Franco Vanni per “la Repubblica”
Shock anafilattico. È la più probabile causa di morte di una donna di 46 anni, entrata in sala operatoria per un piccolo intervento di chirurgia estetica alle palpebre e morta dopo sei giorni di coma. La paziente — allergica a diverse sostanze — potrebbe avere avuto una reazione durante l’operazione, forse all’anestesia o ai disinfettanti. Ma bisognerà aspettare l’esito dell’autopsia per capire cosa sia successo.
Rosa Angela Lavorgna, infermiera di Villanova Sillaro in provincia di Lodi, è morta martedì sera all’ospedale Fatebenefratelli. Sul caso, la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta. Il procuratore aggiunto Nunzia Gatto, a capo del dipartimento Ambiente e salute, ha affidato il caso alla pm Alessia Miele. Il fascicolo d’indagine, per omicidio colposo, è al momento aperto a carico di ignoti.
La donna si era sottoposta a un intervento di blefaroplastica superiore, vale a dire la riduzione chirurgica della pelle in eccesso sulle palpebre. Un’operazione che generalmente non dura più di mezz’ora e che viene eseguita in anestesia locale, con l’eventuale somministrazione di sedativi. L’infermiera aveva scelto di operarsi al Centro medico Montenapoleone, piccola struttura privata a Milano in zona San Babila, a due passi dal Quadrilatero della moda. Una clinica nota per interventi estetici di “bassa soglia”, senza ricovero.
Durante l’operazione, programmata per il pomeriggio del 6 maggio, il battito cardiaco della paziente è diminuito fino a fermarsi. Alle 17.30 dalla clinica è partita la chiamata al 118. All’arrivo dei soccorritori, i medici del centro Montenapoleone erano impegnati nelle manovre di rianimazione. Il cuore ha ricominciato a battere, ma la donna non ha ripreso conoscenza: è entrata in coma e non si è più svegliata.
É in queste condizioni che è stata portata in ambulanza all’ospedale pubblico Fatebenefratelli, dove è stata ricoverata in Rianimazione. Martedì i medici hanno verificato la scomparsa dell’attività celebrale. Dopo gli accertamenti di sei ore previsti per legge è stata dichiarata la morte.
Rosa Angela Lavorgna lascia il marito, titolare di un autolavaggio, e un figlio di quindici anni. La donna per vent’anni è stata infermiera all’ospedale Maggiore di Lodi, prima nel reparto di urologia, poi in chirurgia vascolare e otorinolaringoiatria. A ricordarla, oltre alla famiglia e ai colleghi, è tutta la cittadinanza di Villanova Sillaro a partire dal sindaco Moreno Oldani, di cui la famiglia è amica. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà fissare la data dell’autopsia.
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