marco poggi

"QUELLO CHE MI DISPIACE DI PIÙ È CHE HANNO ROVINATO L’IMMAGINE DI CHIARA" - DOPO 19 ANNI, IL 37ENNE MARCO POGGI ROMPE IL SILENZIO E, A "QUARTO GRADO", PARLA DELL'OMICIDIO DELLA SORELLA CHIARA: "ESSERE ACCUSATO DI ESSERE COINVOLTO MI HA FATTO MALE" - L'ACCUSA I PM: "CHI INDAGAVA POTEVA SMORZARE ALCUNE PISTE. SPERO CHE PRIMA O POI AVREMO LA POSSIBILITÀ DI VOLTARE PAGINA" - MARCO POGGI, AMICO DI ANDREA SEMPIO, È STATO SENTITO DAI PM PER TRE VOLTE NEL GIRO DI POCO PIÙ DI UN ANNO E HA SEMPRE NEGATO DI AVER VISTO, INSIEME A SEMPIO, I VIDEO INTIMI GIRATI DALLA SORELLA CON STASI - MARCO POGGI, CHE HA PERSO I CAPELLI E PRESO QUALCHE CHILO, E' ANDATO VIA DA GARLASCO: ORA VIVE IN VENETO DOVE LAVORA COME IMPIEGATO...

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Estratto dell'articolo di Giovanni Ruggiero per www.open.online

 

marco poggi INTERVISTATO A QUARTO GRADO

«Quello che mi dispiace di più è che hanno rovinato l’immagine di Chiara» si lamenta Marco Poggi, fratello della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 nella loro villetta di via Pascoli a Garlasco. Ha scelto di parlare per la prima volta in televisione a Quarto grado, che questa sera 5 giugno manderà in onda l’intervista esclusiva su Rete4.

 

Al programma condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, Marco Poggi ha spiegato il motivo del suo lungo silenzio sul delitto di sua sorella.

 

Marco Poggi oggi ha 37 anni. Vive in Veneto, dove lavora come impiegato. Da quasi vent’anni si è allontanato dalla provincia di Pavia. Una scelta dettata dalla necessità di tenersi lontano dai riflettori a lungo puntati sulla vicenda che ha travolto la sua famiglia. Ora però spiega si è rotta una “bolla”.

 

Il motivo del lungo silenzio, e della sua fine, sarebbe legato proprio alla riapertura delle indagini sul caso.

 

Nell’inchiesta bis della Procura di Pavia, a essere indagato non è più Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio, ma Andrea Sempio, amico storico di Marco e frequentatore abituale della casa di Garlasco. Nel corso dell’anno appena trascorso, il nome del fratello della vittima ha cominciato a circolare nei dibattiti pubblici, alimentando ipotesi mai sfociate in accuse formali.

MARCO POGGI ANDREA SEMPIO

 

«Mi son sempre creato una bolla», ha detto Poggi nell’anticipazione diffusa da Quarto Grado, «poi quest’anno si è detto di tutto. Si è giocato per un anno sulla morte e sulla vita di Chiara». Sulla sua posizione ha aggiunto: «Si è iniziato a fare ipotesi su di me. Sai che non puoi farci niente, però…».

 

Marco Poggi è stato sentito dai pm Giuliana Rizza e Valentina De Stefano per tre volte nel giro di poco più di un anno, l’ultima il 6 maggio scorso. In quella sede ha ribadito di non credere che Sempio possa aver ucciso sua sorella, e di non aver mai visto sul pc di famiglia filmati intimi di Chiara insieme al suo ex fidanzato Stasi.

EVOLUZIONE DI marco poggi

 

Secondo la Procura di Pavia e i carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, sarebbe stato proprio quel materiale visivo a innescare un’ossessione di Sempio nei confronti della 26enne, configurando così il movente del delitto. Poggi ha ipotizzato che l’amico avrebbe potuto vedere quei video in un momento in cui lui non era presente. [...]

 

Poggi, che nel procedimento figura come persona offesa insieme ai genitori, ha invece confermato di non credere alla colpevolezza di Sempio. Sull’accusa di essere stato a sua volta sospettato di coinvolgimento nel delitto, ha dichiarato: «Essere accusato di essere coinvolto nell’omicidio di Chiara mi ha fatto male. Chi indagava poteva benissimo smorzare alcune piste». [...]

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