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QUALCUNO HA CERCATO DI ACCOPPARE MALIA OBAMA? – SUBITO DOPO L’ATTENTATO A NIZZA DEL 2016, IN CUI UN CAMION È PIOMBATO SULLA FOLLA SULLA PROMENADE DES ANGLAIS (UCCIDENDO 86 PERSONE), I SERVIZI SEGRETI AMERICANI ORGANIZZARONO UN’OPERAZIONE PER RIPORTARE LA FIGLIA DI BARACK OBAMA NEGLI STATI UNITI – LA RAGAZZA SI TROVAVA NELLA COSTA AZZURRA PER FESTEGGIARE IL SUO 18ESIMO COMPLEANNO CON ALCUNI AMICI, MA È STATA PORTATA VIA DOPO CHE TRE RAGAZZI “DALL’ARIA SOSPETTA” FURONO AVVISTATI VICINO ALL’ALBERGO DOVE ALLOGGIAVA – IL TIMORE DEL SECRET SERVICE ERA CHE…

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Dal “Corriere della Sera”

 

malia obama

Dieci anni fa Nizza emergeva da una notte insonne dopo che la sera prima un camion si era lanciato sulla Promenade des Anglais causando la morte di 86 persone. La novità è che in quelle drammatiche ore i servizi segreti statunitensi misero a punto l’evacuazione di Malia Obama, la primogenita dell’ex presidente statunitense, che alloggiava al Royal Antibes Hotel.

 

La ragazza si trovava nella cittadina della Costa Azzurra francese per festeggiare il suo diciottesimo compleanno in compagnia di un gruppo di amici. A innescare l’operazione di sicurezza fu il fatto che qualche ora dopo l’attentato furono avvistati tre ragazzi dall’aria sospetta nei pressi dell’albergo dove alloggiava.

 

nizza attentato

Il timore era che fossero collegati in qualche modo all’attentato e che quindi potessero mettere in pericolo la figlia di Barack Obama. Per questo, nonostante la sua partenza fosse prevista per il mattino seguente, Malia fu riportata negli Stati Uniti la notte stessa dell’attacco a Nizza.

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