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DRIN DRIN, CHI È? L’HACKER! – L’ALLARME DELL'AGENZIA PER LA CYBERSICUREZZA AI PASSEGGERI ITALIANI CHE SONO TRANSITATI NEGLI AEROPORTI INGLESI, COLPITI DA UN ATTACCO INFORMATICO: "ATTENTI A CHIAMATE SOSPETTE" - GLI HACKER AVREBBERO RUBATO I DATI DI 8,7 MILIONI DI PERSONE (220 MILA GLI ITALIANI COINVOLTI) CHE SI SONO COLLEGATE ALLE RETI WIFI DEGLI SCALI - OLTRE AI NUMERI DI TELEFONO, SONO STATI TRAFUGATI GLI INDIRIZZI MAIL, NEI QUALI, ORA, I PASSEGGERI RISCHIANO DI RICEVERE MESSAGGI “ESCA” E SUBIRE  TRUFFE...

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Estratto dell'articolo di Aldo Fontanarosa per “la Repubblica”

 

Attacco hacker

Una telefonata, un sms o un messaggio Whats App che arrivano sul cellulare, probabilmente da un numero estero. Una email con un allegato che il mittente invita ad aprire o con un link che siamo tentati di cliccare.

 

Una di queste trappole digitali potrebbe scattare ai danni delle italiane e degli italiani che — questa estate — hanno fatto tappa in tre aeroporti inglesi: Manchester, East Midlands e soprattutto Stansted. Lo scalo londinese (Stansted, appunto) è ben collegato con il nostro Paese grazie soprattutto a Ryanair. Parliamo di una media complessiva di 117 voli alla settimana verso 30 destinazioni tricolori.

 

Attacco hacker

Nel fine settimana del 22 e 23 agosto, questi tre aeroporti inglesi hanno subito un massiccio furto di dati. Tutte informazioni sensibili riconducibili a 8,7 milioni di persone in transito e delle più diverse nazionalità, inclusa l'italiana.

 

A una settimana dall'aggressione degli hacker, la nostra Agenzia per la cybersicurezza nazionale lancia l'allarme invitando i potenziali bersagli delle trappole digitali a tenere alta la guardia: attenzione massima alle chiamate sospette, agli allegati, ai link.

 

Hacker

Una stima indicativa, costruita proprio sui flussi aerei tra l'Italia e i tre scali, permette di ipotizzare che gli italiani coinvolti siano circa 220 mila. [...] Preoccupate di non bruciare i giga del loro abbonamento, queste persone si sono collegate ai wi-fi degli scali (gratuiti in genere per 2 ore). E loro, i pirati informatici, hanno acquisito soprattutto questo elemento: i nostri indirizzi email, che adesso potrebbero ricevere dei messaggi esca.

 

L'Agenzia per la cybersicurezza nazionale ci ricorda che le connessioni wi-fi sono «per loro natura poco sicure». Per questo, consiglia a tutti i viaggiatori di dotarsi di una rete Vpn, uno schermo capace di metterci al riparo da brutte sorprese.

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Ieri una sigla di criminali informatici — già nota agli investigatori — ha fatto una rivendicazione giudicata credibile vantandosi di aver trafugato 82 giga di dati. I pirati hanno messo il naso in tre altri ambiti: i parcheggi degli aeroporti, gli ingressi nelle lounge e infine le corsie "salta coda" (le Fast Track).

 

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Tutti contesti, si immagina, che gli italiani in viaggio hanno frequentato meno rispetto ai passeggeri britannici. Il tallone d'Achille sono soprattutto le connessioni ai wi-fi che i nostri hanno fatto, forse a cuor leggero. [...]