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DUBAI, SE PARLI SO' GUAI! - NONOSTANTE I DRONI IRANIANI CONTINUINO A COLPIRE LA CITTA' DEL GOLFO, L'ORDINE CHE E' STATO DATO A CHI CI VIVE (INFLUENCER E PROSTITUTE) E' FINGERE NORMALITÀ - I CENTO STRANIERI CHE HANNO POSTATO SUI SOCIAL I VIDEO DEGLI ATTACCHI, SONO STATI MESSI IN FILA PER LE FOTO SEGNALETICHE E ORA RISCHIANO UNA CONDANNA A DUE ANNI - UN 60ENNE INGLESE È GIÀ NEL CARCERE DI BUR DUBAI E VERRÀ PROCESSATO - DALL'INIZIO DELLA GUERRA, GLI IRANIANI HANNO LANCIATO SUI PAESI DEL GOLFO QUALCOSA COME DUE MILA FRA MISSILI E DRONI...

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Estratto dell'articolo di Francesco Battistini per il "Corriere della Sera"

 

DUBAI SOTTO ATTACCO

«Ladies and gentlemen, è il comandante che vi parla: un attimo d’attenzione...». Non ce n’è bisogno: i pochi passeggeri del volo EK98 in arrivo da Roma hanno già i nasi appiccicati all’oblò, gli occhi sgranati sulla nuvolaglia nera che s’alza dall’aeroporto di Dubai.

 

L’Airbus A-350 d’Emirates sta atterrando puntuale, ore 10.05. E un giornalista a bordo può testimoniarlo: pasto sobrio di Ramadan, buoni film, volo tranquillo. Se non fosse per quelle fiamme altissime — ora, laggiù — che salgono da un deposito di carburante di Fujairah-1, l’impianto petrolifero vicino alle piste:

 

«Stiamo deviando dalla nostra rotta. Forse atterreremo come previsto. O forse dovremo andare ad Al Maktoum, 130 chilometri più a sud. In ogni caso, provvederemo a un servizio pullman per portarvi a destinazione. Scusate il disagio».

 

attacco iraniano al fairmont hotel di palm jumeirah, dubai

Scusate il disastro: per la terza volta in 17 giorni, i droni iraniani colpiscono Dubai Dxb, il più grande scalo del Medio Oriente, il più trafficato del mondo. Domenica, Teheran aveva avvertito chi abita lì intorno: allontanatevi, perché «gli americani stanno usando porti, banchine e nascondigli negli Emirati per colpirci».

 

E perché i Paesi del Golfo, dal 2020 e dalla Pace di Abramo firmata con Donald Trump, sono «i peggiori alleati dell’Entità Sionista che ci ha aggrediti». Per otto ore, la colonna di fumo nero si vede da mezza Dubai e obbliga a chiudere il mega-aeroporto, mille voli al giorno solo un mese fa.

 

Coi mille cargo in coda a Hormuz, il Brent a 105 dollari il barile, il crollo d’un turismo mediorientale che valeva 367 miliardi l’anno, le tariffe del trasporto merci impennate del 70%, ecco l’ultimo effetto collaterale di questa guerra «Maga-lomane» scatenata dagli Usa: s’arrendono anche le ultime compagnie che osavano volare qui, Air India o i polacchi di Lot, stop al milione di barili di greggio Murban (l’1% della produzione mondiale quotidiana) che s’imbarcavano da Fujairah-1.

 

attacco iraniano sull aeroporto di dubai

In queste due settimane, gl’iraniani han lanciato sui Paesi del Golfo qualcosa come duemila fra missili e droni, sia pure intercettati: più di cento al giorno, soltanto sugli Emirati. Dicono gli ayatollah di mirare sempre e solo a target militari, ma è vero in parte: hotel, autostrade, banche, city finanziaria, ieri un’auto che viaggiava ad Abu Dhabi (un morto) e un palazzo a Umm Al Quwain, quindi i depositi petroliferi e domani, chissà, i dissalatori che danno l’unica acqua potabile.

 

Sessantuno droni sono stati sparati anche sulle raffinerie saudite. «Sono attacchi che dimostrano il fallimento militare, l’isolamento politico e la mancanza di moralità della leadership iraniana», è il commento d’Anwar Gargash, consigliere diplomatico dello sceicco Bin Zayed.

attacco iraniano al fairmont hotel di palm jumeirah, dubai

 

«Il loro obbiettivo non è vincere, ma resistere», osserva David Khalfa, dell’Atlantic Middle East Forum, e far pagare all’Occidente un prezzo economico esorbitante. Ci stanno riuscendo: la produzione d’oro nero, negli Emirati, è già ridotta della metà.

 

State calmi, se potete. L’umorista Shadi, su The National, disegna le bombole del gas come clessidre che vanno a esaurirsi. «Abbiamo già vissuto due guerre del Golfo — si fa coraggio un editoriale —, le crisi finanziarie del 2008 e del 2018, il Covid: la nostra è una breve storia di lunghe resistenze».

 

Le grandi catene alimentari han fatto provviste fin dal primo giorno — «dai frigo sono spariti solo i polli e le uova, ma per poco», ci racconta un’italiana residente — e il cibo non è un problema. Col quasi blocco di navi e aerei, però, lo può diventare un medicinale: vaccini, antitumorali, salvavita che richiedono la refrigerazione, per esempio.

consolato americano a Dubai colpito da un drone iraniano

 

Le case farmaceutiche, con le temperature in arrivo, non potranno più garantire le catene del freddo via terra. Anche per certi interventi chirurgici urgenti e delicati, alcune cliniche già consigliano d’espatriare. […]

 

Fingere normalità, è l’ordine da tutti rispettatissimo e con gran zelo: i cento stranieri che sui cellulari han postato i video dei droni, quasi tutti asiatici, li han messi in fila per le foto segnaletiche e ora rischiano minimo due anni.

 

Un sessantenne inglese è già nel carcere di Bur Dubai e verrà processato subito. Non si scherza con la psicosi: il governo ha istituito un telefono amico — «chiamate Itma’en 800506» — che dia supporto h24 per attacchi di droni&panico. La polizia s’è messa a multare 251 bolidi modificati e troppo rumorosi: di notte, il rombo d’una Ferrari sulla Sheikh Zayed Road può sembrare un drone, e insomma non si fanno prendere certi spaventi. […]

influencer a dubai durante gli attacchi iraniani 5DUBAI SOTTO ATTACCO consolato americano a Dubai colpito da un drone iranianoATTACCHI IRANIANI SU DUBAI DUBAI - PRIMA E DOPO ATTACCO IRANIANO