niscemi

DI CHI È LA RESPONSABILITÀ DI CIÒ CHE È ACCADUTO A NISCEMI ?– IL PAESE SI TROVA SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO PER COLPA DI UNO SCARICABARILE TRA COMUNE E REGIONE LUNGO 40 ANNI: TUTTI SAPEVANO MA, A PARTE QUALCHE DELIBERA E PROGETTI FINANZIATI E MAI REALIZZATI, NESSUNO HA MOSSO UN DITO – DOPO LA FRANA DEL 1997 È EMERSO CHE IL PROBLEMA ERA IL TORRENTE BENEFIZIO CHE NON DOVEVA CONTINUARE A SCORRERE SUL COSTONE – LA DENUNCIA DI GIOVANNI DI MARTINO, SINDACO PRIMA DI MASSIMILIANO CONTI: “SEGNALAMMO AL COMUNE CHE DAL 2000 AL 2017 IL CORSO DEL TORRENTE SI ERA AVVICINATO ALLA FRANA DI DIECI METRI. MA SINDACO E REGIONE SI LIMITARONO A FARE SOLO INTERVENTI SUPERFICIALI…”

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Estratto dell’articolo di Flavia Amabile per "la Stampa"

 

niscemi frana

È una storia lunga quella del costone di Niscemi e dei suoi amministratori. «Tutti abbiamo sempre saputo che quella zona aveva bisogno di attenzione, di interventi», ammette Paolo Rizzo, sindaco della cittadina dal 1988 al 1992. Gli amministratori lo sapevano già negli Anni 60.

 

[…]

«Quando diventai sindaco - continua Rizzo - quella zona era piena di acqua. Troppa per un costone di argilla e arenaria. Con una delibera di giunta municipale decidemmo di piantare altri alberi sul costone Sud-occidentale e prevedemmo di raccogliere l'acqua piovana e spontanea che si formava negli invasi in collina e di convogliarla in agricoltura». E poi? «Era una delibera che avrebbero dovuto portare a compimento le amministrazioni successive», risponde Rizzo. Le amministrazioni successive lasciarono cadere.

 

niscemi frana

E si arrivò al 1997. A ottobre il costone franò e a quel punto gli interventi non furono più rinviabili. Il sindaco dell'epoca, Totò Liardo, non c'è più. A ricordare quello che accadde è Giovanni Di Martino, in quegli anni assessore ai Lavori Pubblici.

 

«Emerse che il problema era il torrente Benefizio che non doveva continuare a scorrere sul costone. Al Comune spettò la gestione degli indennizzi per chi aveva perso la casa, la delocalizzazione delle persone, la demolizione delle abitazioni in fascia rossa e la ricostruzione del quartiere in due nuove aree. Opere regolarmente realizzate».

massimiliano conti sindaco di niscemi

 

Non fu così per gli interventi che facevano capo alla Regione, vale a dire il consolidamento del torrente, ma nel frattempo in Comune fu eletto sindaco Mario Parrimuto. Siamo all'inizio del nuovo Millennio, il costone era ancora un problema non risolto. «Prevedemmo un progetto di canalizzazione delle acque - racconta Parrimuto - che non è stato realizzato e una regimentazione delle acque del torrente, progetto iniziato e mai terminato».

MUSUMECI E NISCEMI - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

 

Nel 2004 Parrimuto lasciò il Comune e la politica, i progetti finirono nel nulla. Ma anche del consolidamento promesso dalla Regione non c'è traccia. «Le opere non hanno mai avuto inizio - ricorda Di Martino che nel 2007 diventa sindaco di Niscemi -. L'appalto è stato bandito nel 2006, nove anni dopo, e il contratto firmato nel 2009. I lavori non sono iniziati perché era trascorso troppo tempo, l'impresa aggiudicataria aprì un contenzioso: erano cambiate troppe cose e il finanziamento andò perduto».

 

Nel 2017 fu eletto sindaco Massimiliano Conti, l'attuale primo cittadino. «Nel 2018 - prosegue Di Martino - segnalammo all'amministrazione comunale che dal 2000 al 2017 il corso del torrente si era avvicinato al corpo della frana di almeno dieci metri, passando da circa 17 metri ad almeno 7 metri.

la frana di niscemi

 

Lanciammo un allarme. Fu ripreso dai giornali, ci fu molto clamore ma il Comune e la Regione si limitarono a fare solo interventi superficiali del ripristino della strada. Venne riaperta nel 2020, ma tutti sapevano che era necessario fare qualcosa di più. […] ». Nel frattempo oggi a Niscemi riprende la scuola. Accanto agli alunni ci saranno team di psicologi per sostenerli.

la frana di niscemila frana di niscemila frana di niscemiNISCEMI - LA ZONA ROSSA