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EUROPA RINDRONATA – UN DRONE È ESPLOSO IN BULGARIA, VICINO AL GASDOTTO TRANSBALCANICO CHE COLLEGA TURCHIA E UCRAINA – IL VELIVOLO ARRIVAVA DALLA ROMANIA: NON CI SONO VITTIME E NON C’’È STATO NESSUN PREAVVISO DELLE STRUTTURE DI MONITORAGGIO DELLA NATO – ENNESIMA PROVOCAZIONE RUSSA? ERRORE DI TRAIETTORIA? COSA È SUCCESSO?

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BULGARIA: DRONE DA ROMANIA ESPLODE VICINO A GASDOTTO, SOFIA 'NESSUNA VITTIMA'

vladimir putin

(Adnkronos/afp) - Un drone entrato in Bulgaria dalla vicina Romania è esploso in mattinata nei pressi del confine tra i due Paesi, vicino al gasdotto Transbalcanico che collega la Turchia all'Ucraina. Lo ha riferito il premier bulgaro Roumen Radev, precisando che l'esplosione è avvenuta "nelle immediate vicinanze" del posto di frontiera di Kardam, nel nord-est del Paese, a circa un chilometro da una stazione di compressione del gasdotto. "Non ci sono vittime", ha dichiarato Radev in un video diffuso dal governo sui social.

 

 

DRONE ESPLOSO, BULGARIA CONVOCA CONSIGLIO DI SICUREZZA ED ESAMINA DETRITI

VLADIMIR PUTIN - DRONI MILITARI

(ANSA) - LONDRA, 08 AGO - Gli specialisti bulgari dell'esercito, della polizia e della guardia di frontiera "sono al lavoro per determinare il tipo di drone" che nelle scorse ore è esploso vicino al confine con la Romania, presso il Mar Nero, a poca distanza di una stazione di compressione del gasdotto turco-ucraino-romeno-bulgaro Trans-Balkan. Lo ha detto il premier della Bulgaria, Rumen Radev, dopo aver reso noto l'episodio durante una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza Nazionale convocata ad hoc già conclusasi a Sofia, come riporta l'agenzia locale Bgnes.

 

VLADIMIR PUTIN - DRONI - IRAN RUSSIA

"Non ci sono state vittime, né danni agli edifici circostanti", ha confermato Radev, sottolineando che la deflagrazione è avvenuta vicinissimo al confine: appena 100 metri entro il territorio della Bulgaria. Il primo ministro ha affermato che "il suono del drone è stato rilevato dalla polizia di frontiera romena", subito prima del boato dello scoppio. Mentre non vi sono stati, a detta di Radev, preavvisi da parte delle strutture di monitoraggio della Nato.

 

L'area in cui sono caduti i detriti è stata intanto cordonata. Fonti bulgare hanno precisato a margine della riunione di Sofia che l'episodio sarà approfondito e discusso anche in sede Nato nel prossimo meeting del Consiglio del Nord Atlantico, al pari di incidenti analoghi recenti denunciati da Paesi quali Romania o Polonia: in alcuni casi con sospetti indirizzati apertamente verso la Russia in guerra con l'Ucraina.