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COSA PREVEDE L’”EU KIDS ACT”, INTRODOTTO DALL’UNIONE EUROPEA, PER RAFFORZARE LA SICUREZZA DEI MINORI ONLINE? – LA NORMA STABILISCE IL DIVIETO ALL’ACCESSO AUTONOMO AI SOCIAL SOTTO I 13 ANNI (TRA 13 E 15 ANNI SERVIRANNO ACCOUNT SOTTO CONTROLLO DEI GENITORI, CON LIMITI SU CONTATTI E TEMPO DI UTILIZZO, MENTRE DAI 15 AI 18 SARANNO POSSIBILI ACCOUNT AUTONOMI MA CON MAGGIORI PROTEZIONI), E NON SI LIMITA AI SOCIAL, MA ANCHE PIATTAFORME VIDEO, VIDEOGIOCHI E CHATBOT – SARÀ VIETATO LO SCROLLING INFINITO, LE NOTIFICHE ARTIFICIALI E…

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Estratto dell’articolo di Federico Cella per il “Corriere della Sera”

 

1La commissione europea ha approvato l’Eu Kids Act: quali saranno i limiti di età per l’accesso ai social?

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Sarà vietato l’accesso autonomo ai minori di 13 anni, adottando un approccio graduale.

Per i ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni, la proposta prevede il «controllo parentale», consentendo ai tutori di creare «mini-account» a cui i ragazzi possono accedere tramite l’account del tutore. Questo permette l’accesso a piattaforme «adatte alla loro età».

 

Inoltre, i servizi disponibili sui mini-account devono essere progettati con misure di sicurezza, come la limitazione dei contatti e del tempo di utilizzo, fino a un’ora al giorno, riconoscendo il ruolo dei tutori nel supportare lo sviluppo autonomo e sicuro online.

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2Le regole varranno solo per i social media?

No, il testo introduce un approccio differenziato per fasce d’età, in generale, sul digitale. Nessun accesso agli schermi sotto i 3 anni, quindi nessuna esposizione ai social media fino ai 13, con la sola possibilità per i genitori di attivare account interamente controllati su piattaforme di video-sharing.

 

Dai 15 ai 18 anni, account autonomi senza necessità di autorizzazione dei genitori, mantenendo però l’obbligo per le piattaforme di garantire un ambiente sicuro per progettazione. La proposta si applica al settore cosiddetto «Social Media+», quindi anche piattaforme video, videogiochi e, per la prima volta in modo esplicito, i chatbot basati sull’intelligenza artificiale in grado di fornire consigli su salute mentale e crescita personale.

 

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3 Quali regole ci saranno per il design delle piattaforme?

Tra gli obblighi di progettazione sicura figurano il divieto di funzioni assuefacenti come lo scorrimento infinito e le notifiche artificiali, sistemi di raccomandazione che siano controllabili dall’utente, impostazioni di salvaguardia della privacy di default, il blocco dei contatti indesiderati, strumenti di segnalazione dell’utilizzo e controlli parentali ben accessibili.

 

4 In che modo verrà verificata l’età degli utenti?

La verifica dell’età sarà affidata a uno strumento europeo (o equivalenti, certificati) pronto per essere implementato in app nazionali già diffuse. Questo strumento sfrutterà diverse informazioni incrociate per la certezza della valutazione, ma senza in alcun modo raccogliere né conservare dati personali del soggetto. Questo varrà per i nuovi account, mentre per quelli esistenti verranno fatti dei controlli a posteriori.

 

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[…] 6 Come verrà misurata l’efficacia delle norme?

La proposta inverte l’onere della prova, imponendo ai fornitori di piattaforme online di grandi dimensioni l’obbligo di dimostrare in anticipo che i loro servizi sono «sicuri sin dalla progettazione», «safe by design», quindi non di difendersi solo in caso di specifiche contestazioni. Le piattaforme saranno tenute a presentare un piano di conformità alla Commissione e a un revisore indipendente, incaricato di valutare il nuovo servizio, la nuova caratteristica o la nuova funzionalità. […]

 

7 Che cosa prevede l’Act sui chatbot di intelligenza artificiale?

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L’Act di fatto compara i cosiddetti AI Companion ai social network e questo succede per la prima volta. L’articolo 14 impone ai fornitori di chatbot di progettare sistemi che prevengano la dipendenza emotiva e le interazioni dannose, con test obbligatori prima e dopo il lancio. Quando integrati in videogiochi o social network, le AI non potranno attivarsi automaticamente né essere posizionate in cima alla lista dei contatti di un minore.

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