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LA FAIDA TRA GIULI E BUTTAFUOCO? GLI INTELLETTUALI SI SONO SEMPRE DETESTATI, A SINISTRA COME A DESTRA – IL RACCONTO DI MICHELE SERRA: “NON ANCORA 30ENNE, FUI INVITATO A CENA DA UN GRANDE INTELLETTUALE COMUNISTA DEL QUALE NON È EDUCATO FARE IL NOME, NEPPURE POST MORTEM. LO UDII DEFINIRE ‘UNA PURA MERDA’ UN GRANDE POETA, SEMPRE COMUNISTA. ESSENDO ENTRAMBI MIEI MITI CI RIMASI DI STUCCO. E MI STUPÌ NON RITROVARE TRACCIA PUBBLICA DI QUELL'ODIO. SI SARANNO INCROCIATI, MAGARI, IN QUALCHE CONVEGNO E SALUTATI CORDIALMENTE. SU DI LORO DOMINAVA IL PARTITO, PIÙ FORTE DELLA VANAGLORIA DEGLI INTELLETTUALI, NON SEMPRE PROPORZIONALE AI MERITI. CAPIAMO IL DISAPPUNTO DI MELONI, DISPIACIUTA CHE IL MELONISMO NON SIA UN COLLANTE SUFFICIENTE A TENERE INSIEME I COCCI. TRAMONTATO IL SECOLO DEL NOI, IL SECOLO DELL'IO È MOLTO MENO GOVERNABILE”
Estratto dell’articolo di Michele Serra per “la Repubblica”
Le liti e le rivalità tra intellettuali […] sono una ricorrenza che non ha segno politico. Gli intellettuali si sono sempre detestati tra loro.
La disputa tra Buttafuoco e Giuli ha lo svantaggio di non godere, però, della copertura ipocrita, ma solida, del Partito, come quando c'era, a rimettere in riga i narcisismi e a subordinarli alla Causa, la giustamente celebre egemonia culturale della sinistra.
Non ancora trentenne, immeritatamente invitato a cena da un grande intellettuale comunista del quale non è educato fare il nome, neppure post mortem, lo udii definire «una pura merda» un grande poeta, sempre comunista. Essendo entrambi miei miti ci rimasi di stucco. Ma mi stupì […] non ritrovare mai traccia pubblica di quell'odio. Si saranno incrociati, magari, in qualche Comitato centrale o convegno culturale: e salutati cordialmente.
PIETRANGELO BUTTAFUOCO E ALESSANDRO GIULI
Su di loro dominava, come un'effusione pentecostale, la Causa Comune. Più forte […] della vanagloria degli intellettuali, che è quasi smisurata, e non sempre proporzionale ai meriti.
Non staremo qui a pretendere che il melonismo, volonteroso ma minimo, possa mai diventare Partito in quel senso, ovvero così carismatico da essere arbitro, e sopire i personalismi. Siamo, per altro, in un'epoca post-ideologica, e ci mancherebbe altro. Però capiamo il disappunto di Meloni, dispiaciuta che il melonismo non sia un collante sufficiente a tenere insieme i cocci. Tramontato il secolo del Noi, il secolo dell'Io è molto meno governabile. Per tutti, mica solo per la destra.
alessandro giuli pietrangelo buttafuoco
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
giorgia meloni foto lapresse
ALESSANDRO GIULI E PIETRANGELO BUTTAFUOCO
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