abderrahim fakir

“ABDERRAHIM FAKIR AVEVA I POLMONI PIENI DI SANGUE E SUL CORPO SONO PRESENTI SEGNI DI SCHIACCIAMENTO”. IL RISULTATO DELL’AUTOPSIA SUL CORPO DEL 42ENNE MAROCCHINO, MORTO A BOLOGNA DURANTE UN INTERVENTO DI POLIZIA. AD AGOSTO AVEVA APPUNTAMENTO CON LO PSICHIATRA – LA TAC AVEVA ESCLUSO LA PRESENZA DI FRATTURE OSSEE. ATTESO ANCHE L'ESAME TOSSICOLOGICO, PER QUANTO A CASA DELL'UOMO NON SAREBBE STATA TROVATA DROGA - L'AVVOCATO DELLA FAMIGLIA DELLA VITTIMA: “ASFISSIA VIOLENTA DA COMPRESSIONE”. IL LEGALE DEI POLIZIOTTI REPLICA: “NESSUN ESUBERO DI FORZA”(IL PERCORSO DEGLI ACCERTAMENTI E’ ANCORA LUNGO: SUL CASO NON C’E’ ANCORA UNA VERITA’)  - VIDEO

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Da bologna.corriere.it - Estratti

ABDERRAHIM FAKIR

Qualche punto fermo e molti altri ancora da chiarire, destinati a portare avanti quello scontro tra le parti già iniziato negli ultimi giorni: dalle oltre sei ore di autopsia sul corpo di Abderrahim Fakir, il 42enne morto domenica scorsa al Pilastro di Bologna dopo essere stato immobilizzato a terra da due agenti di polizia, sono emersi sangue vivo nei polmoni e uno schiacciamento.

 

Ma questi non sono che i primissimi risultati da valutare in un quadro più ampio di accertamenti — sette i quesiti formulati dalla Procura di Bologna al momento del conferimento dell’incarico ai consulenti —, che hanno però portato ad avanzare come una delle ipotesi quella del decesso per asfissia.

 

 

Cosa si sa sull'autopsia di Abderrahim Fakir: i primi esiti

ABDERRAHIM FAKIR

Quel che al momento non è pacifico e non mette d’accordo l’avvocato della famiglia Fakir, Fabio Anselmo, e quello dei poliziotti, Gabriele Bordoni, è la causa di tutto ciò: per il primo dei due, sentito il suo consulente di parte, si tratterebbe senza ombra di dubbio di «un quadro asfittico da compressione», mentre per il secondo non ci sarebbe alcuna risultanza in tal senso:

 

«Quel sanguinamento polmonare può avere genesi completamente diverse e l’assenza di fratture, soprattutto alle costole, e di una compressione della gabbia toracica portano a escludere un esubero di forza da parte dei poliziotti».

 

Al momento non sarebbero state rilevate fratture, ma sarebbe invece emerso, come detto, uno schiacciamento, da appurare se dovuto a un eventuale eccessivo utilizzo della forza quando l’uomo era ancora in vita o se sopravvenuto post mortem per le manovre rianimatorie.

 

 

ABDERRAHIM FAKIR RIPRESO DALLA BODYCAM DI UN POLIZIOTTO

Lo «schiacciamento» e le ipotesi in campo: risultati in 90 giorni

Uno schiacciamento ci sarebbe anche in posizione laterale all’altezza del dorsale, che per il legale dei due agenti è da ricondurre al momento in cui Fakir ha cercato di liberarsi, girandosi su un fianco e «avvinghiando la gamba del poliziotto».

 

Posizione opposta quella dell’avvocato Anselmo, che ha parlato senza esitazioni di «asfissia posturale traumatica violenta da compressione con segni di infiltrazione emorragica sul dorso» e «polmoni pieni di sangue».

 

(...)

L'appuntamento al centro di salute mentale

Infine, tra gli altri punti da chiarire, l’esatto momento della morte e la presenza di pregresse patologie, compresi disturbi di natura psichica, come sembrerebbe da quanto emerso in questi giorni, a partire da quell’appuntamento al centro di salute mentale fissato ai primi di agosto dopo un primo accesso nelle settimane scorse, a sua volta conseguente all’arrivo in pronto soccorso del Maggiore del 20 giugno.

ABDERRAHIM FAKIR

 

Si sarebbe dovuto valutare un proseguimento del percorso, ma a quell’appuntamento Fakir non andrà mai.

 

 

 

 

 

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