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“IL VIDEO SPOT DI DOLCE & GABBANA NON È ALL'ALTEZZA, CON IL SOLITO EROS CHE TI FA SENTIRE IN BOCCA L'ACQUA DELLE PATATE LESSE” – FRANCESCO MERLO TUMULA L’IMBARAZZANTE ESIBIZIONE DI MADONNA E IL TENTATIVO DI TRASFORMARLA IN UN SOGNO PROIBITO: “NEL CANTARE ‘LA BAMBOLA’, MADONNA PRENDE UN PO' IN GIRO PATTY PRAVO, AGGIUNGENDO AL TESTO GRIDOLINI E AMMICCAMENTI. ERA PIÙ TRASGRESSIVA LA SIGNORA CORIANDOLI CHE ALLA BANDA ARBORE SERVIVA IL CONIGLIO CON LE COZZE CUCINATO CON LO STRUTTO...” - VIDEO

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Estratto dell’articolo di Francesco Merlo per “la Repubblica”

 

madonna

Chi è più bambola: Madonna com'è, o Patty Pravo com'era? […] vivissima la sfida tra due bambole, ultima genialata di Dolce&Gabbana. Nel canto, Madonna prende un po' in giro Patty Pravo, aggiungendo al testo, che nell'originale è "very sentimental", gridolini e ammiccamenti.

 

Il video spot non è all'altezza, con il solito eros che ti fa sentire in bocca l'acqua delle patate lesse. Ci sono il siciliano che mangia la mela del peccato (non è un ficodindia), le grate alla finestra proibita, la penombra, le bretelle nere sulla canottiera bianca, il ménage à trois, il divanaccio di pelle… Era più trasgressiva la signora Coriandoli che alla banda Arbore serviva il coniglio con le cozze cucinato con lo strutto.

PATTY PRAVO LA BAMBOLA

 

È sempre più bugiarda la nostalgia che trucca la memoria degli italiani. Consegna infatti alla bambola l'esprit della generazione del vietato vietare e dell'utopia del mondo al contrario. Semplicemente, non è andata così, e lo dico da testimone informato dei fatti.

 

È lo stesso trucco che alla morte delle Kessler spacciò la militaresca dadaumpa per la colonna sonora della sensualità degli anni Sessanta. Patty Pravo, che ci «faceva girar come fossimo bamboli», era tutto quello che in Italia avevamo de les années Bardot.

 

Forse, alla fine, era maschile la voce della trasgressione italiana, che per non essere scema, per non esprimersi con 24 mila baci, dovette essere tragica, con Luigi Tenco, che riesce ancora a trasmettere un po' di quella intelligenza sofferta, di quella rabbia senza molotov del Ragazzo triste, tradotto dall'inglese da Boncompagni, arrochito da Patty Pravo, e censurato dalla Radio vaticana.

madonna nello spot the one di dolce e gabbana 6

 

Il modello italiano femminile restava la maggiorata: Loren, Lollo, Milo, Silvana Mangano, attrici e personaggi di Fellini, la Ekberg della Dolce Vita, la Saraghina, la Gradisca, la Tabaccaia. Il modello gli è sopravvissuto: Bellucci, Ferilli, Valeria Marini, Fenech, Carmen Russo, Laura Antonelli, Serena Grandi, Belen, Ranieri…

 

La donna in Italia è sempre "tanta" sulle scale di Sanremo. E in mille modi si può cantare la bambola ispirandosi alla sterminata bibliografia, da Baudelaire a Kawabata, dall'ossessione di Kokoschka a Buscaglione e a «una bambolina che fa no, no, no» di Michel Polnareff. […]

maurizio ferrini signora coriandoli

 

ascoltando Madonna, hanno più vita le immagini di Lotte Pritzel che il bianco autoreggente.

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