DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER…
FUORI LE BUSTE PAGA: L’ITALIA HA TEMPO FINO AL 6 GIUGNO PER RECEPIRE LA DIRETTIVA UE SULLA TRASPARENZA SALARIALE – TUTTI POTRANNO CHIEDERE QUALE SIA LA RETRIBUZIONE MEDIA DEI COLLEGHI CON MANSIONI DI PARI VALORE: IN CASO DI PAGA DIFFERENTE, IL LAVORATORE O ARRIVERÀ A UNA CONCILIAZIONE CON L’AZIENDA O PORTERÀ IL DATORE DI LAVORO IN TRIBUNALE – MA E' UN PERCORSO A OSTACOLI: A MUOVERSI FINORA SONO STATE SOLO LE GRANDI AZIENDE MENTRE NELLE PICCOLE RESTA TUTTO NELLE MANI DEI SINGOLI LAVORATORI CHE, SPESSO, NON HANNO LA FORZA CONTRATTUALE DI PRETENDERE CIÒ CHE GLI SPETTA…
Estratto dell’articolo di Rita Querzè per il “Corriere della Sera”
SALARIO MINIMO - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY 1
L’Italia ha tempo fino al 6 giugno per recepire la direttiva Ue sulla trasparenza salariale. […]
Tutti potranno chiedere quale è la retribuzione media dei colleghi e delle colleghe con mansioni di pari valore.
Prevista l’inversione dell’onere della prova: toccherà alle aziende spiegare le ragioni di una retribuzione più bassa della media. In caso di contenzioso la direttiva prevede un meccanismo di conciliazione interno all’azienda che coinvolgerà sindacati e organismi di parità. Se questo non bastasse si potrà arrivare in tribunale. […]
salario medio vignetta by rolli per il giornalone la stampa
Primo aspetto problematico: individuare all’interno dell’organico le mansioni «di pari valore», cioè quelle che possono essere paragonate anche sul fronte delle retribuzioni. «Può essere una grande occasione — dice Maurizio Del Conte, ordinario di Diritto del Lavoro alla Bocconi —. Alle aziende viene chiesto di legare le retribuzioni a criteri meritocratici, trasparenti ed esigibili. Questo richiede un certo impegno. Perché oggi talvolta prevalgono dinamiche casuali se non relazionali.
Ma garantirà anche vantaggi: sarà più facile trattenere le persone e aumentare la produttività. Un esercizio utile per le aziende sarebbe vedere quanto gli scostamenti dalla media delle retribuzioni sono giustificabili».
SALARIO MINIMO - IMMAGINE CREATA CON MIDJOURNEY
Ma le aziende sono già reattive? «Per ora a muoversi sono soprattutto le multinazionali — spiega Vittorio De Luca, managing partner dello studio legale De Luca & partner di Milano —. L’obiettivo per loro è individuare i cluster di lavoratori con “pari lavoro” o “lavoro di pari valore”, in coerenza con la direttiva, in attesa che arrivino le norme di recepimento. Le piccole e medie aziende più spesso sono alla finestra».
Alla prima riunione del tavolo di confronto al ministero del Lavoro, la Confindustria, in sintonia con le altre associazioni delle imprese, ha portato due istanze. La prima: tenere buono tutto quello che è già definito nei contratti di categoria in materia di livelli e mansioni di pari valore.
La seconda: valorizzare le procedure conciliative per ridurre al minimo il contenzioso davanti al giudice. Istanze su cui tutto sommato anche il sindacato è d’accordo. Per finire, la questione di genere. Quando i divari salariali superano il 5% sindacati e organismi di parità saranno coinvolti per capire come colmarli. […]
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