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Annalisa Chirico per Dagospia
Sono la più giovane del gruppo da quando sono nata. Il motivo è che non ho mai trovato interessanti i miei coetanei. Per carità, alcuni sono letteralmente adorabili, intelligenti, simpatici, spiritosi, brillanti, ma in me non hanno mai suscitato il mistero di un luogo inesplorato. Di un copione mai letto. Di un libro mai sfogliato. I coetanei sono te con qualche sfumatura diversa, nella tua identica fase di vita, senza edifici alle spalle ma con praterie sconfinate davanti a sé, in molti hanno l’ansia del ‘costruire’, verbo terrificante per dire che è giunto il momento delle scelte irreversibili.
annalisa chirico e chicco testa
Sarà che sono single, zero fidanzati e zero amanti, beata singletudine, ma se dovessi guardarmi indietro il mio curriculum relazionale sarebbe così riassumibile: a quindici anni uscivo con i trentenni, a venti frequentavo i cinquantenni, a trenta – vale a dire, oggi - mi ritrovo spesso attorno a deliziose tavolate dove la persona più giovane, dopo di me, ha cinquant’anni e passa.
Quando si parla di età e relazioni, non solo sentimentali, una regola valida per tutti non esiste, la materia è governata da inclinazioni soggettive, preferenze personali, ricerche individuali che ti accompagnano per mano verso qualcosa che non hai. La storia di Macron con la sua Brigitte non ha destato stupore in me, mi ha stupito piuttosto la reazione di chi ha manifestato, tout d’un coup, enorme sorpresa per una vicenda del tutto normale, financo banale.
‘Le devo molto, mi ha aiutato a diventare quello che sono’, ha confidato il leader di En marche facendo sognare i francesi, delusi dalla imbarazzante parabola hollandiana in scooter, con la fiaba dell’amore impossibile tra lo studente 16enne e la suadente professoressa, moglie e madre di tre figli. Una moderna epopea romantica che ci ricorda un fatto inoppugnabile: tutti i bambini sono minori ma non tutti i minori sono bambini. Valeva per la nipote di Mubarak, oggetto delle carezzevoli attenzioni di Silvio Berlusconi alla tenerissima età di 17 anni e tre mesi.
Vale tutte le volte che sentiamo di professoresse che finiscono nei guai per aver fatto sesso con uno studente 16enne, alcune sono finite in carcere anche quando le chat e le stesse testimonianze dei protagonisti degli incontri proibiti confermavano la natura esclusivamente volontaria del rapporto sessuale. Va da sé che una insegnante non può andare a letto con il proprio allievo, ma le parole ‘pedofilia’ e ‘violenza sessuale’ andrebbero maneggiate con cautela.
‘La donna e il ragazzo’, dunque, non è solo il titolo di un bel romanzo, è una storia che si ripete dalla notte dei tempi, le nobildonne non s’intrattenevano solitamente con anziani decrepiti, e al di là dei brutalizzanti neologismi, ‘milf’ e ‘toy boy’ (orrore), resta la poesia di relazioni carnali che oggi si emancipano dalla clandestinità perché l’evoluzione sociale ci ha educato alla massima secolare: vivi e lascia vivere.
brigitte trogneux macron con la figlia tiphaine
Sarà per questo che non ho mai applicato schemi rigidi alle mie relazioni sociali, adoro whatsappare con i mentori over 60 e trés parisien, per lo shopping telefono a una cara amica, che è pure nonna, perché la reputo una donna di gusti raffinati, a Ibiza vado con le coetanee doc, quelle che reggono 48 ore no stop al Blue Marlin senza colpo ferire, un tocco di cipria e si torna fresche come le rose.
Qualche giorno fa ero a casa di amici, come al solito la più giovane, e c’era Roberto, l’inventore di Dagospia, che ricordava l’amico geniale, Gianni Boncompagni. Rob raccontava aneddoti squisiti e inediti, ambientati in una Italia che sapeva ridere di sé e che non esiste più, naturalmente li condiva con certe digressioni irripetibili, e io pensavo tra me: che fortuna essere qui, ed ora.
francia emmanuel macron con brigitte
Gli amori non si scelgono, ti scelgono, e se ne fregano dell’età, non guardano la carta d’identità, non ti domandano chi sei, da dove vieni, dove vuoi andare. Le poche storie che hanno lasciato una traccia dentro di me le ho avuto con uomini avanti negli anni, non sempre più maturi di me ma più esperti di vita, questo sì.
Nelle age-gap relationship, come le chiamano gli inglesi, lo scambio va al di là della normale dinamica tra innamorati, il divario di esperienza è un formidabile antidoto alla noia, il dono della giovinezza è ricambiato dal ruolo di guida, il compagno diviene consigliere e amante, con un che di incestuoso che è poi il segreto delle relazioni di lunga durata.
brigitte trogneux con la figlia ha sposato macron nel 2007
Si sta insieme non per l’ansia del costruire ma per la pienezza dell’istante presente. Per fare sport il 40enne è la scelta più azzeccata, per fare all’amore invece devi guardare un poco più in là del tuo guado esistenziale, devi accettare di naufragare nell’incerto.
Il sesso, di norma, beneficia della inconsueta combinazione, non è mero esercizio aerobico né sfogo di esigenze fisiologiche primarie. C’è il gusto del contrasto tra la pelle giovane e quella rugosa segnata dal tempo. Ci sono due stagioni diverse che s’incontrano e si scontrano su un campo neutro. C’è un letto, due amanti, e il vuoto attorno.
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