giuseppe calabro - foto di klaus davi

GIUSTIZIA A SCOPPIO RITARDATO - DOPO 50 ANNI DALL'OMICIDIO DELLA 18ENNE CRISTINA MAZZOTTI, È STATO ARRESTATO STANOTTE GIUSEPPE CALABRÒ, CONDANNATO ALL'ERGASTOLO IL 4 FEBBRAIO SCORSO PER L'OMICIDIO, AVVENUTO NEL 1975 - CALABRO' FECE PARTE DEL COMMANDO CHE RAPI' LA GIOVANE CHE VENNE SEGREGATA IN UNA BUCA, DOVE MORI' - CALABRO', DETTO "U DUTTURICCHIU", COMPARE ANCHE NELL'INCHIESTA "DOPPIA CURVA"...

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GIUSEPPE CALABRO - FOTO DI KLAUS DAVI

(ANSA) - MILANO, 07 FEB - E' stato fermato stanotte dagli agenti della Squadra Mobile di Milano Giuseppe Calabrò - che era a piede libero - è stato condannato in primo grado all'ergastolo il 4 febbraio scorso per l'omicidio aggravato di Cristina Mazzotti.

 

La ragazza fu rapita a Eupilio Como il primo luglio del 1975, segregata in una buca in Castelletto Ticino "senza sufficiente aereazione, senza possibilità di deambulazione, somministrandole massicce dosi di tranquillanti ed eccitanti, così cagionandone volontariamente la morte avvenuta in Galliate (Novara).

 

La figura di Calabrò, che fece parte del commando che rapì la ragazza, è emersa anche nel procedimento della DDA Milano, sempre della Squadra Mobile di Milano, sulle infiltrazioni della criminalità organizzata calabrese nel tifo organizzato di FC Internazionale e AC Milan. Anche questo motiva le esigenze cautelari del fermo.

il sequestro di cristina mazzotti 4

 

Calabrò era libero dopo la condanna all'ergastolo della Corte d'Assise di Como in attesa dei successivi gravi di giudizio, ma è stato fermato su disposizione dei pm Paolo Storari, Pasquale Addesso e Stefano Ammendola proprio perché, dall'indagine "Doppia Curva" è emerso che "vantava e vanta, nella sua attualità, una fama criminale che lo porta a interloquire, su un piano di sovraordinazione , con esponenti di primo piano della criminalità calabrese, al Nord come in Calabria".

 

il sequestro di cristina mazzotti 3

"Ciò - si legge nel provvedimento di fermo - comporta come naturale conseguenza che l'imputato può godere di una serie di appoggi di carattere logistico e patrimoniale, attivabili in qualsiasi momento e in grado di garantirgli la latitanza e l'impunità per il gravissimo reato commesso. E' pertanto concreto e attuale il pericolo di fuga. Il pericolo di fuga si fa ancora più concreto ove si consideri che l'imputato ha prenotato per domani alle 8.35 un volo Milano-Reggio Calabria".

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