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SULLA GIUSTIZIA SARÀ UNA LUNGA GUERRIGLIA TRA FDI E FORZA ITALIA – LO SCONTRO TRA MELONIANI E AZZURRI NON È SOLO SULLE INTERCETTAZIONI: IL FORZISTA PIERANTONIO ZANETTIN HA PRESENTATO UN DISEGNO DI LEGGE CON CUI SI OBBLIGANO I PM A CHIEDERE UN'AUTORIZZAZIONE AL GIUDICE PRIMA DI SEQUESTRARE LO SMARTPHONE A CHI È INDAGATO. UNA PROPOSTA CHE NON PIACE A FRATELLI D’ITALIA – IERI SI SONO INCONTRATI IL VICEMINISTRO DI FORZA ITALIA, FRANCESCO PAOLO SISTO, E L’ULTRAMELONIANA CHIARA COLOSIMO, PER EVITARE ALTRE FAIDE IN AULA. LE LUNGHE FERIE D’AGOSTO DEL PARLAMENTO REGALERANNO UNA TREGUA ALLA MAGGIORANZA…

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Estratto dell’articolo da “La Stampa”

 

GIORGIA MELONI

La voce che Giorgia Meloni voglia tornare sul tema intercettazioni, inserendolo in un decreto ad hoc prima delle ferie estive, agita le acque in casa Forza Italia. Gli uomini di Antonio Tajani non sono disposti ad assecondare un blitz: «Discutiamone aprendo un tavolo», dicono. Insomma, chiedono a Fratelli d'Italia di rifletterne con calma, dopo la pausa di agosto. [...]

 

Ieri si sono incontrati il viceministro Francesco Paolo Sisto, di FI, e la presidente della commissione Antimafia Chiara Colosimo, fedelissima della premier. Messo da parte il dossier intercettazioni, la riunione aveva l'obiettivo di evitare pericolosi testacoda in Parlamento sul disegno di legge del forzista Pierantonio Zanettin, con cui si obbligherebbero i pm a chiedere un'autorizzazione al giudice prima di sequestrare lo smartphone a chi è indagato.

 

marina berlusconi vota per il referendum sulla giustizia 3

FdI non è mai stata entusiasta della proposta azzurra. Il ddl Zanettin, non a caso, dopo l'approvazione in Senato è rimasto parcheggiato alla Camera per due anni. Colosimo aveva pronto un emendamento, firmato insieme alla collega Carolina Varchi, per escludere da quest'obbligo le indagini per mafia e terrorismo, ma gli azzurri non lo vedevano di buon occhio e questo stallo rischiava di alimentare ulteriormente la tensione tra alleati.

 

Sisto e Colosimo, però, hanno iniziato a trovare un punto di caduta sul «doppio binario». Da parte di Forza Italia «non c'è preclusione», viene fatto sapere, di fronte alla possibilità di trattare in maniera diversa fattispecie diverse di reato.

 

FRANCESCO PAOLO SISTO A OMNIBUS

In altre parole, se l'inchiesta del pm riguarda fatti di mafia, terrorismo o criminalità organizzata, si possono prevedere tempi più rapidi per il sequestro, procedure più fluide, con meno vincoli e meno requisiti da soddisfare per il pm, ma per gli azzurri dovrà restare in ogni caso l'obbligo di chiedere l'autorizzazione per il sequestro dello smartphone al gip.

 

L'accordo non è ancora chiuso, ma «si sono fatti passi avanti», fanno sapere entrambe le parti. La speranza, nelle file azzurre, è che questo stesso metodo di lavoro si ripeta anche sul fronte delle intercettazioni. [...]

CHIARA COLOSIMO - FILOROSSO alfredo mantovano francesco paolo sisto voto al senato sulla riforma della corte dei conti foto lapresse 5